MESSINA.
Laccoto ha rotto gli indugi: il suo candidato è Paolo Starvaggi, il quale ha riunito ieri sera, in un albergo vicino Patti, i potenziali sostenitori dell’area Renzi che dovrebbero sostenerlo al congresso provinciale che si terrà il 26 luglio.
Finora il nome di Starvaggi era stato tenuto riservato benché circolasse da mesi nell’ambiente del Pd ma la riunione di ieri sera, e soprattutto una riunione convocata stasera presso la nuova sede del PD, a Piazza Cairoli, confermerà l’ufficialità della candidatura.
 
Una riunione, quella odierna,  pensata per costruire una candidatura condivisa anche con le aree di minoranza del Pd messinese, che tuttavia non apprezzano le modalità attraverso cui sia stata posta la candidatura di Starvaggi: di fatto scelto da mesi da Laccoto senza aver prima consultato le aree di minoranza. Oggi su questo unico nome si cerca di costruire una convergenza.
Ma il modello sembra essere il “prendere o lasciare”, non proprio un buon segnale di ripartenza consensuale.
 
Le altre aree, intanto, si stanno attrezzando per fronteggiare ogni ipotesi. Sicuramente sul campo la candidatura già formalizzata di Ciccio Calanna, ex commissario dell’Esa e fresco di rottura con Peppe Antoci, il quale vedrebbe di buon occhio un accordo congressuale con Starvaggi, scelta che non ha visto in alcun modo favorevole l’ex deputato regionale orlandino.  
Ancora in ballo altre candidature, assai probabili nel caso in cui l’accordo condiviso non dovesse essere raggiunto: dall’area Dem (che si riferisce a Peppino Lupo), che potrebbe puntare su Teodoro La Monica (ex sindaco di Gioiosa Marea) alla stessa area Orlando, che si riferisce a Filippo Panarello, che ancora non ha espresso la propria volontà di formalizzare una candidatura ma che si tiene pronta a farla o a sostenerne una. Infine, le aree “renziane storiche”, che sono silenti da qualche giorno ma che potrebbero essere anch’esse protagoniste dell’ultimo minuto utile, come le dimissioni di Antonella Russo da capogruppo consiliare potrebbero suggerire. Il termine di presentazione di candidature spostato a venerdì da oggi indica che il lavorio politico è sotto traccia ed intenso e le sorprese sono in agguato, nonostante una proclamata unità delle aree.
 
Le date ristrette per la presentazione delle candidature avevano suscitato qualche malumore nell’area Orlando, tanto che Giuseppe Siracusano, assente alla prima riunione della Commissione per il Congresso, aveva intenzione di presentare una
richiesta di rinvio. Altri malumori, poi, sempre dall’area che ha come leader il deputato regionale Filippo Panarello, riguardano il numero di tesserati facenti capo a Laccoto, oggetto di un ricorso riguardo alle modalità seguite.
 
 
 
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