MESSINA. C’è un premio produttività da dieci milioni di euro “in palio” se MessinaServizi bene Comune riuscirà a raggiungere il 65% di differenziata entro il 31 luglio 2019. Ma la società sarà “pienamente operativa” solo a fine aprile, quindi per tagliare l’ambizioso traguardo (forse anche velleitario, visto che Messina registra meno del 20% di differenziata) ci saranno solo due mesi.

Ne hanno discusso il sindaco Cateno De Luca, l’assessore all’Ambiente Dafne Musolino, il consiglio d’amministrazione di MessinaServizi ed i sindacati ieri pomeriggio a Palazzo Zanca, nella seconda delle riunioni in cui è stato illustrato il piano finanziario. Una settimana fa, De Luca aveva spiegato come, pur di raggiungere la soglia di differenziata (prevista per legge) del 65%, sarebbe stato persino disposto a ritoccare ulteriormente, verso l’alto, la tariffa a carico dei contribuenti.

Oggi, un altro nodo è venuto al pettine, e a sollevarlo sono stati i sindacati seduti al tavolo: intenzione dell’amministrazione è quella di pubblicare le gare per le forniture di nuovi mezzi e nuove attrezzature entro la fine dell’anno (quindi lunedi…), ed è realistico pensare che prima di aprile non arriveranno in città nè i primi nè le seconde. Questo lascia un margine molto ristretto per il fatidico 65% (che dovrebbe essere intermezzato dal 30% entro marzo che De Luca ha auspicato come traguardo intermedio durante la riunione della scorsa settimana), e quindi per l’erogazione del premio produttività. Come se ne esce?

La soluzione, salomonica, l’ha trovata De Luca: detrarre dal 70% del premio (quindi 7 milioni) quindici punti percentuali in meno per ogni mese di ritardo rispetto al 31 luglio, con azzeramento del premio se il fatidico 65% non viene raggiunto entro il 31 dicembre del 2019

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[…] Il 30% entro marzo 2019 e addirittura il 65% entro luglio dello stesso anno. Sono le percentuali di raccolta differenziata ipotizzate dal sindaco Cateno De Luca sei mesi dopo […]