MESSINA. Vietata la vendita di qualsiasi tipo di bevanda in vetro o lattina, ma vietati anche gli alcoolici sopra i cinque gradi, sia a piazza Duomo che in un raggio di trecento metri. Un Capodanno quasi puritano quello che l’amministrazione sta organizzando, e che l’ordinanza di pubblica sicurezza del sindaco Cateno De Luca va delineando.

Il documento introduce il divieto “di vendita e somministrazione di bevande alcoliche superiori al 5%, e di vendita e somministrazione di bevande o di qualsiasi altro prodotto in lattine e contenitori di vetro all’interno del perimetro di piazza Duomo e in un raggio di 300 metri dallo stesso”. Banditi, quindi, vino, liquori, ma anche cocktails e persine birre da doppio malto in sù. Per chi trasgredisce, la multa va da 25 a 500 euro.

Novità del 2018 è  il divieto assoluto di utilizzo di spray al peperoncino: i fatti di Ancona, con i sei morti al concerto del rapper Sfera Ebbasta, provocati dalle conseguenze della calca che si è verificata dopo che qualcuno aveva usato lo spray, ha lasciato il segno, ed ha spinto l’amministrazione a puntualizzare l’ovvio a beneficio di qualche potenziale emulatore.

Nessuna ordinanza invece, a differenza di quanto accadeva negli anni scorsi, riguardo il divieto di sparare botti di Capodanno o di bruciare legna negli improvvisati falò (le “bamparizze”) nella notte del 31 dicembre

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