MESSINA. Sarà Federico Basile il nuovo direttore generale del comune di Messina. La sua nomina è stata comunicata dal sindaco Cateno De Luca durante la conferenza di presentazione della relazione dei due anni di mandato. Basile sostituirà Rossana Carrubba, che rimane segretario generale, e che per un anno ha ricoperto il doppio ruolo, prima a titolo gratuito e poi, come prevede la legge, a pagamento.

Basile, già revisore dei conti per due mandati (in uno anche presidente) durante la giunta di Renato Accorinti, è stato nominato esperto del sindaco (a titolo oneroso) per le questioni fiscali e finanziarie. E’ vicino all’area di Sicilia Futura, ed è marito della consigliera Daria Rotolo.

Un ruolo, quello del direttore generale, che due anni fa De Luca aveva liquidato in pompa magna, e tra le misure previste dal Salva Messina, dirette a garantire il risanamento economico-finanziario dell’Ente, era stata espressamente prevista la soppressione della posizione.

“La figura di direttore generale verrà eliminata anche dalla pianta organica di Palazzo Zanca, poiché tale ruolo non è previsto nel progetto politico della mia Amministrazione. Intendiamo ridurre i costi della burocrazia per liberare risorse finalizzate alla creazione di nuovi servizi”.

Lo aveva dichiarato il 27 giugno 2018, praticamente all’indomani del suo ingresso a Palazzo Zanca da sindaco, annunciando il “benservito” ad Antonio le Donne, che sarebbe rimasto ancora qualche mese come segretario generale, ma che era stato sollevato dal ruolo di direttore generale che gli aveva conferito Renato Accorinti.

E invece già un anno dopo, la figura non solo è ritornata, nonostante De Luca avesse affermato che il ruolo non era previsto nel suo progetto politico, ma contrariamente a quanto era stato annunciato, sarebbe stata pure pagata (come lo era Antonio Le Donne, e come impone la legge) malgrado l’intenzione di ridurre i costi della burocrazia.

Rossana Carrubba, segretario generale di Palazzo Zanca (dall’1 luglio 2019 direttore generale “a tempo”), erano state attribuite le funzioni da direttore generale a partire dal I gennaio e fino alla scadenza del mandato, che è fiduciario e nelle mani esclusive del sindaco, che ha potere di nomina e di revoca. Una circolare del ministero dell’Interno, poi, spiegava che l’attribuzione al segretario generale del ruolo di direttore generale, avrebbe comportato l’obbligo di una corresponsione aggiuntiva, la cui quantificazione spetta alla giunta, e che quindi Rossana Carrubba andava pagata (40mila euro, contro i 65mila euro che prendeva di stipendio il suo predecessore Antonio Le Donne).

Oggi, con la nomina di Basile, il cerchio si chiude. “La figura del direttore generale nel mio programma non era prevista, perché visti i risultati pensavo fosse un problema di ruolo. Ma sono stato costretto a cambiare idea per necessità e difesa”, ammette candidamente De Luca, e fa riferimento alla battaglia fra lui e i dirigenti per motivare il dietrofront.

Poche, invece, le prime parole del neo direttore generale: “Mi auguro di poter essere all’altezza del ruolo e di potermi mettere a sistema dell’attività del sindaco. Mi auguro che il percorso che stiamo avviando possa imprimere ancora di più nella macchina che già messa in moto. Anzi, che possa dare una spinta maggiore“.

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