I solutori più attenti avranno capito che la playlist di lunedì scorso era quella che metteva insieme tutti gli artisti con cui questa amministrazione sta pensando di sostituire i grandi concerti andati a finire a Catania. È stato più semplice del previsto non avendo dovuto pubblicare nulla, e quindi oggi replico aumentando le difficoltà, inserendo cinque suggerimenti (motivati) da far pervenire a questa attenta amministrazione che come sempre non ha colpe in queste scelte. Con un pensiero finale e serio, perché ci piace scherzare e polemizzare, ma a volte la vita ci impone di tornare nei ranghi, anche in modo brutale.

Nino D’angelo – A mare… Ooo

Giando, forse provocando, mi ha chiesto l’altro giorno se potessi inserire questo brano in playlist. Non sapeva del tema che avremmo affrontato, ma ci ha preso in pieno. Sindaco, se abbiamo provato a dare il Palacultura a Gianni Celeste, che nel settore è un nome grande ma non eccelso, dimostri davvero che il sindaco lei lo sa fare e porti Nino D’angelo al Franco Scoglio. Puntiamo alle stelle, non limitiamoci nei nostri sogni. Forza Nino.

MYSS KETA – COURMAYEUR

Questa è geniale sindaco, mi dia ascolto: praticamente ingaggiamo MYSS KETA e in un colpo solo segna la pace con tutte quelle associazioni che di tanto in tanto chiedono diritti e parità, in più le facciamo anche fare una canzone come questa ma ispirata a Messina (leggi: marketing). COURMAYEUR secondo me tratta bene il tema delle vacanze e della neve, ma soprattutto quello della neve, perché forse parla anche di droghe ma possiamo sfruttare l’occasione per condannarne pubblicamente l’uso. Una bella diretta in cui dare dei coglioni e degli imbecilli a quelli che assumono sostanze e poi vanno su di giri danneggiando il prossimo sarebbe epica (e qui, per rendere l’idea del mio stato d’animo, fate tutti finta che ci sia una faccina con gli occhi a cuoricino).

Diodato – Babilonia

Ormai mi sento molto in sintonia con lei e con tutta la giunta, quindi mi permetto di darle un consiglio: non ingaggi Diodato. Rischieremmo di essere colpiti da una voce che nel mainstream italiano ha pochi eguali. Non lo faccia sindaco, perché a meno di un’ora dalla nostra bellissima città quei poveri stolti dell’Indiegeno l’hanno organizzato a Tindari all’alba. All’alba, capisce? Roba che la gente dorme. Certo, poi due sere dopo suonava a Taormina, ma a noi di Taormina non interessa nulla e quindi non chiamiamolo. Non facciamo questo errore.

Guns N’ Roses – Sweet child o’ mine

Ci pensi davvero, sindaco: sono un monumento del rock ormai decaduto e malandato, però hanno ancora un nome che incredibilmente conta. Proposta culturale vicina allo zero quindi non corre neanche il rischio di stravolgere i programmi portati avanti finora, perché Axl Rose lo possiamo sistemare con due o tre ospitate alla sagra du pipi russu (anche se secondo me conviene pagare il cachet piuttosto che lasciargli libertà decisionale quanto a cibo). In più chi potrebbe dirle niente? I bot che portano avanti il suo verbo convincerebbero la città che sono il gruppo più importante di sempre. Sarebbe quasi come far credere a tutti a un tram volante, ma forse un po’ più difficile.

Alter Bridge – Blackbird

Abbiamo scherzato, provato a provocare e a prendere alla leggerezza anche questa nuova settimana. Ma la chiusura, ve lo avevo anticipato, non è una chiusura rosea. E questo brano, questa playlist e questi lunghi momenti di silenzio che sto trascorrendo digitando queste parole li vorrei dedicare a Nico, sperando che possa trovare la pace che merita, e a sua moglie Valentina, mandandole un abbraccio gigante, il più forte possibile.

“Let the wind carry you home / blackbird, fly away / may you never be broken again” 

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