MESSINA. Per chi politicamente lo conosce da anni, da quando era un giovane e rampante consigliere del terzo quartiere per la Margherita, il dato non sarà una sorpresa. Chi ricorda che, nelle redazioni, alla base della pila di fax, ogni mattina puntuale con orario variabile tra le 5.30 e le 6.15, c’era una sua nota, o una sua mozione, o una sua interrogazione, di dubbi non ne avrà. Libero Gioveni si conferma “grafomane”: è suo il record di interrogazioni (inevase) del consiglio comunale di Messina.

Su diciassette richieste di chiarimenti all’indirizzo dell’amministrazione, infatti, il consigliere dei centristi per Messina ne verga la bellezza di dodici, praticamente monopolizzando l’attenzione della giunta. Il suo “bersaglio” preferito? Enzo Cuzzola, assessore alle Finanze, destinatario di tre interrogazioni: sull’ex macello di via Santa Cecilia, sul recupero del chiosco di piazza Cairoli e sui permessi legati alla legge 104

A Guido Signorino, assessore (anche) alle Partecipate, Gioveni chiede lumi riguardo il bando Amam (nell’ormai lontano febbraio del 2016) e la “mancata realizzazione dei servizi igienici per gli ambulanti di villaggio Aldisio”,  a fine maggio. Poi? A Sergio De Cola (assessore al Territorio) Gioveni inoltra interrogazioni per avere notizie dei lavori fermi della condotta idrica tra Tono e Mortelle e (diretta anche a Sebastiano Pino, assessore alla Protezione civile) sul dissesto idrogeologico a san Giovannello, oltre che per capire cosa sia successo ai pali in ghisa sostituiti di piazza Lo Sardo (interrogazione condivisa con l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua)

Non sfuggono alle sue grinfie nemmeno Federico Alagna (Cultura e pubblica istruzione), interrogato sulle mense scolastiche e Gaetano Cacciola (viabilità) che spiegherà perché è stata modificata la viabilità in via Catania e perché c’è una segnaletica stradale che secondo Gioveni crea disagi. Ultimo è Daniele ialacqua, assessore all’Ambiente, destinatario di interrogazione sull’adesione dell’amministrazione all'”Association of significant cemeteries in Europe“.

Resta fuori, stranamente, Nina Santisi (servizi sociali), interrogata però da Nicola Cucinotta (Progressisti democratici) sui fondi per i richiedenti protezione internazionale. Un altro che pur non arrivando ai livelli di Gioveni di interrogazioni ne ha proposte, è Nino Carreri (Dr), che ad inizio 2016 a Signorino chiedeva informazioni su Amam e attività svolte nei confronti delle partecipate in genere, e ad inizio 2017 da De Cola voleva notizie sull’appalto per la pubblica illuminazione. Ultimo dei consiglieri le cui interrogazioni sono inevase è Nino Interdonato (Dr), che a luglio 2016 voleva che De Cola gli desse informazioni sulla sicurezza nel sesto quartiere.

 

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