MESSINA. Sarà un consiglio comunale piuttosto diverso dal precedente quello frutto della tornata di amministrative 2026, arrivato oltre tre settimane dopo le elezioni, e destinato ulteriormente a cambiare, dopo l’insediamento, con la probabile rinuncia da parte di qualcuno dei venti consiglieri di Sud chiama Nord che saranno chiamati a fare (o rifare) gli assessori o i presidenti di partecipate.

Nel frattempo, però, la composizione del consiglio 2026-2031 (salvo altre dimissioni o ricorsi…) sarà questa: La coalizione che sostiene Federico Basile, in virtù del superamento (di molto, oltre 18 punti percentuali in più) della soglia del 40%, ha ottenuto il premio di maggioranza, quindi venti consiglieri su 32, divisi tra le liste Sud chiama Nord (sette seggi), Basile sindaco di Messina (quattro), Amo Messina, Messina Protagonista e Federico per Messina, con tre seggi ciascuno.

Alle opposizioni vanno il seggio riservato a Marcello Scurria in qualità di “miglior perdente”, il candidato sindaco arrivato secondo: alla sua lista, Marcello Scurria sindaco, vanno altri due seggi (nonostante una percentuale di appena il 5,25%, superiore di 0,25% allo sbarramento al di sotto del quale non si accede in consiglio comunale). Riesce a fare di meglio la Lega, con un incredibile 5,07% che miracolosamente gli frutta due seggi: esattamente quanti ne avrà Fratelli D’Italia, che invece è stata la lista più votata della coalizione, col 7.58%. E due seggi anche per Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia, che ha preso il 7,46%. Il Pd di consiglieri ne avrà invece tre, forte del 8.52% di lista che ne fa il partito d’opposizione più votato.

Come vengono assegnati i seggi, e come è possibile che percentuali così diverse coincidano gli stessi posti in aula? Perchè i seggi sono assegnati col metodo D’Hondt, sistema di conteggio proporzionale basato sul calcolo dei resti che assegna i seggi dividendo i voti di ogni partito per numeri crescenti con attrubuzione dei posti in consiglio ai quozienti più alti ottenuti, che non sempre rispecchiano le percentuali di lista (come in questo caso).

Sarà tra l’altro un consiglio comunale imbottito di riconferme, non solo tra chi si è già seduto in aula nella scorsa consiliatura (Nicoletta D’Angelo, Antonella Feminò, Alessandro Russo, Antonella Russo, Mirko Cantello, Amalia Centofanti, Cosimo Oteri, Libero Gioveni, Dario Carbone, Serena Giannetto, Nello Pergolizzi e Nicoletta D’Angelo), assessori della ex giunta (Liana cannata, Alessandra Calafiore e Max Minutoli), ma anche di consiglieri che hanno saltato qualche consiliatura e sono tornati (Pippo Capurro, Simona Contestabile, Benedetto Vaccarino, Mariella Perrone, Alessandro La Cava, Peppe Chiarella e l’ex consigliere provinciale Natalino Summa), alla fine le nuove entrate sono solo dieci.

 

Cliccando sulle foto dei consiglieri si accede ai curricula depositati in sede di candidatura presso il comune di Messina. Alcuni dei curricula non sono disponibili perchè non caricati sul sito istituzionale del Comune

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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