Nel dettaglio, l’indice SPI a tre mesi rimane stabile o registra un lieve aumento. Persistono tuttavia condizioni di siccità moderata, con valori compresi tra -1,5 e -1, severa, tra -2 e -1,5, e in alcuni casi estrema, con valori inferiori a -2, in alcune aree costiere e soprattutto lungo la fascia tirrenica settentrionale.
Una situazione opposta si osserva in diverse zone centrali della Sicilia, interessate ripetutamente da rovesci e temporali. Qui gli indici superano in alcuni casi la soglia di umidità moderata, con valori compresi tra 1 e 1,5, arrivando localmente a condizioni di umidità severa, tra 1,5 e 2.
Gli indici SPI a sei mesi diminuiscono ulteriormente a causa dell’uscita di febbraio dalla finestra temporale presa in esame. Nonostante il calo, continuano a mostrare una totale assenza di siccità, anche se si riducono le aree interne caratterizzate da condizioni di umidità moderata o severa.
Variazioni molto limitate si registrano anche negli indici SPI a dodici mesi. Il quadro conferma l’assenza di siccità e la presenza di ampie zone con umidità moderata e, in misura minore, severa, soprattutto tra le province di Agrigento e Caltanissetta.
Gli indici a ventiquattro mesi risultano invece praticamente invariati, confermando anche su questa scala temporale la quasi totale assenza di siccità a medio-lungo termine.
Resta infine sostanzialmente stabile l’indice SPI a quarantotto mesi. Le residue condizioni di siccità moderata e severa sono limitate a una parte della Piana di Catania e al settore occidentale dell’Etna. Si tratta comunque di condizioni poco rilevanti dal punto di vista pratico, dal momento che l’idrologia di queste aree è fortemente influenzata dalla situazione più favorevole dei territori circostanti.





