MESSINAUn’estate meteorologica eccezionale sul fronte delle temperature, ma nel complesso non particolarmente anomala per quanto riguarda le precipitazioni. È il quadro con cui la Sicilia chiude il mese di agosto, che non ha portato variazioni significative negli indici di siccità a medio e lungo termine. A emergere sono principalmente le differenze tra le diverse aree dell’Isola: lungo molte zone costiere gli apporti degli ultimi tre mesi sono stati quasi nulli, mentre in diversi settori interni il susseguirsi di rovesci e temporali, generalmente legati a fenomeni a evoluzione diurna, ha prodotto accumuli decisamente superiori a quelli tipici della stagione. La situazione resta quindi pressoché stazionaria e continua a beneficiare dell’eredità lasciata dalle abbondanti piogge invernali. Sarà adesso l’andamento dell’autunno, periodo fondamentale per la ricarica delle riserve idriche, a determinare la futura evoluzione della siccità.

Nel dettaglio, l’indice SPI a tre mesi rimane stabile o registra un lieve aumento. Persistono tuttavia condizioni di siccità moderata, con valori compresi tra -1,5 e -1, severa, tra -2 e -1,5, e in alcuni casi estrema, con valori inferiori a -2, in alcune aree costiere e soprattutto lungo la fascia tirrenica settentrionale.

Una situazione opposta si osserva in diverse zone centrali della Sicilia, interessate ripetutamente da rovesci e temporali. Qui gli indici superano in alcuni casi la soglia di umidità moderata, con valori compresi tra 1 e 1,5, arrivando localmente a condizioni di umidità severa, tra 1,5 e 2.

Gli indici SPI a sei mesi diminuiscono ulteriormente a causa dell’uscita di febbraio dalla finestra temporale presa in esame. Nonostante il calo, continuano a mostrare una totale assenza di siccità, anche se si riducono le aree interne caratterizzate da condizioni di umidità moderata o severa.

Variazioni molto limitate si registrano anche negli indici SPI a dodici mesi. Il quadro conferma l’assenza di siccità e la presenza di ampie zone con umidità moderata e, in misura minore, severa, soprattutto tra le province di Agrigento e Caltanissetta.

Gli indici a ventiquattro mesi risultano invece praticamente invariati, confermando anche su questa scala temporale la quasi totale assenza di siccità a medio-lungo termine.

Resta infine sostanzialmente stabile l’indice SPI a quarantotto mesi. Le residue condizioni di siccità moderata e severa sono limitate a una parte della Piana di Catania e al settore occidentale dell’Etna. Si tratta comunque di condizioni poco rilevanti dal punto di vista pratico, dal momento che l’idrologia di queste aree è fortemente influenzata dalla situazione più favorevole dei territori circostanti.

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