MESSINA. Tra gli oltre 760 candidati al consiglio comunale, nelle 24 liste presentate ieri, c”è chi proprio non ce la fa a non sentire il richiamo delle sirene dell’aula consiliare e prova a tornare in consiglio comunale dopo aver saltato un turno (o due, o tre, o…un decennio), e chi invece ne ha avuto abbastanza e decide di dire stop alla politica attiva (per ora), non presentandosi agli elettori da uscente per la riconferma. Ecco chi.

Tra i ritorni “clamorosi” c’è quello di Pippo Capurro, eletto per la prima volta nel 1994 e ritiratosi dalla politica nel 2013 e di Raimondo Burrascano, suo coevo d’elezione ma assente dal consiglio comunale da molto tempo: i due, negli anni in cui erano seduti tra i banchi di Forza Italia, hanno spesso avuto accesi battibecchi, e potrebbero ritrovarsi di nuovo faccia a faccia, Capurro sempre fedele a Forza Italia, Burrascano traslocato in Fratelli d’Italia. Ci riprova anche Mariella Perrone, ex assessore alla provincia e in consiglio comunale dal 2013 al 2018, e Simona Contestabile, consigliera per due volte e assessora designata da Dino Bramanti nel 2018: entrambe fecero parte nel 2018 della lista Peloro 2023, ma nonostante il gran numero di voti individuali (rispettivamente 672 e 784), non entrarono in consiglio. Oggi ci riprovano con Ora Sicilia. Dino Oteri, consigliere comunale nel 2005 con la Margherita, poi transitato in un movimento di ispirazione Mpa per poi eclissarsi e riemergere, non eletto, nel 2018 con LiberaMe, ci riprova nella lista Franco De Domenico sindaco. Con l’Udc ci sarà ai blocchi di partenza anche Giuseppe Chiarella, anche lui più volte consigliere iniziando per il Pdl nel 2008 (e prima era al quartiere), che nel 2018 si presentò con la lista “Leali”, il movimento che sosteneva Emilia Barrile e la sua corsa a sindaca, e che nonostante gli oltre 500 voti presi non riuscì ad entrare in consiglio. Sotto le insegne dello scudo crociato, Chiarella troverà Giuseppe De Stefano, consigliere fino al 2008 con il Partito repubblicano, che nel 2018 aveva corso con Articolo Uno. Con la Democrazia Cristiana (una delle tante, quella “moderna”, non quella “storica”) torna nell’agone l’ex consigliere provinciale e comunale, nonchè presidente del consiglio comunale dal 2008 al 2012 Pippo Previti. Ci riprova anche Nino Barone, ex consigliere della Margherita e del Pd fino al 2012, e pure l’ex assessore della giunta di Renato Accorinti Federico Alagna, e Ivana Risitano, consigliera di Cambiamo Messina dal basso dal 2013 al 2018 e non eletta la scorsa tornata: entrambi si presentano con Coalizione civica, movimento in cui incontreranno Maurizio Rella, consigliere comunale più volte subentrato (con i Ds a metà degli anni ‘2000 e con Cmdb nel 2017), e Nino Maisano, che consigliere comunale lo è stato, ma a Fiumedinisi, quando Cateno De Luca era sindaco del paesino sulle colline ioniche. In Basile sindaco ha trovato posto Pippo Trischitta, candidato sindaco nel 2018, e prima consigliere comunale dal 1998, prima con Alleanza nazionale e poi col Pdl: più o meno lo stesso percorso di Silvano Arbuse, consigliere di An per un decennio dagli anni ’90 e poi ritiratosi dalla politica, che era tornato nell’agone nel 2018 con Diventerà bellissima (non eletto) e oggi ci riprova con Amo Messina: stessa lista di Salvatore Ruello, subentrato nel 2012 come consigliere comunale per l’Udc. Capolista in “Messina in Comune”, e candidato sindaco, c’è Gino Sturniolo, consigliere con cambiamo Messina dal basso dal 2013 al 2016, quando si dimise, sbattendo la porta in aperta contestazione con l’amministrazione Accorinti (che sosteneva), ritirandosi dalla politica attiva. Fino ad oggi e alla candidatura a sindaco e consigliere.

Tra chi ha deciso di mettere fine all’avventura politica, non saranno più della partita sei consiglieri su trentadue. Dino Bramanti, ex candidato a sindaco nel 2018 e in seguito consigliere della Lega, Pietro La Tona, colonna portante di Sicilia Futura ed ex sndaco di Villafranca, Francesco Pagano, che ha optato per concorrere alla presidenza della sesta circoscrizione per il centrodestra, Pierluigi Parisi, che nella consiliatura ancora in corso per qualche settimana ha avuto un percorso piuttosto travagliato (da Ora Messina a Forza Italia, poi alla lega, quindi il ritorno a Forza Italia qualche settimana fa), e Salvatore Serra, che ha definitivamente gettato la spugna dopo aver disertato il consiglio comunale ormai da molti mesi. Non sarà della partita nemmeno il presidente del consiglio comunale Claudio Cardile del Pd. A ripresentarsi quindi saranno ventisei consiglieri uscenti.

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