MESSINA. Mancano cinque alle elezioni amministrative 2018 e la città è tappezzata da volantini e manifesti con i nomi dei candidati e la carica per cui concorrono da circa due mesi: non è l’informazione, quindi, che manca. Manca l’interesse, o la passione. Soprattutto nelle giovani leve. Quanto ne sanno i neodiciottenni sulla politica locale? Poco. Qualcuno un po’ di più, ma il numero degli interessati all’argomento è molto basso.

Sono state prese tre scuole campioni, per un totale di sessanta studenti neodiciottenni, che il 10 giugno, per la prima volta, si approcceranno a schede e urne per le amministrative: l’Istituto tecnico Verona Trento, il liceo scientifico Archimede e il liceo magistrale Ainis. Agli studenti sono state rivolte due domande: i nomi dei candidati a sindaco (Gaetano Sciacca, Antonio Saitta, Dino Bramanti, Emilia Barrile, Pippo Trischitta, Cateno De Luca e Renato Accorinti) e le cariche per cui si vota (sindaco, consiglio comunale, presidente di quartiere e consiglio di quartiere). Il risultato del sondaggio? La maggior parte le ignora e non ne vuole nemmeno sapere granchè.

Al Verona Trento 9 ragazzi su 15 conoscevano solo qualcuno dei candidati, ma avevano comunque presente le cariche per cui andranno a votare, anche se in due non sapevano l’esistenza del consiglio comunale e del presidente di quartiere ed uno studente non conosceva consiglio e presidente di circoscrizione. I restanti sei, invece, non si interessano minimamente di ciò che ha tenuto e tiene ancora impegnati la città e i giornali da dopo le elezioni politiche del 4 Marzo. Significativa è però la dichiarazione di un ragazzo che ha perso qualsiasi interesse per la politica locale, risultando, invece, parecchio informato sulla politica nazionale: “Non seguo molto politicamente la nostra città, perchè parto prevenuto del fatto che qui a Messina nessuno è messo benissimo economicamente, ed ognuno si candida prima per interessi personali e poi per l’interesse della città”.

All’Archimede, il risultato del riscontro è stato leggermente più positivo: solo un ragazzo non ha saputo rispondere a nessuno dei quesiti, mentre 15 su 27 hanno dato delle risposte piuttosto approssimative, dimenticando qualche candidato a sindaco e qualcuna delle cariche per cui si andrà a votare; 11 su 27, invece, hanno elencato tutti i candidati a sindaco ma hanno dimenticato gli organi di quartiere (sia consiglio che presidenza).

Infine, all’Ainis sono stati raccolti i dati più sorprendenti: su 16 ragazzi, 6 non hanno saputo indicare nemmeno il sindaco uscente, Renato Accorinti, mentre 8 sapevano che si andava a votare solo per il sindaco e 2 solo per il sindaco e il consiglio di quartiere.

Una delle votazioni riguarda il presidente di quartiere, ruolo che curiosamente nessuno dei ragazzi intervistati ha nominato: il perché non è chiaro, ma nonostante alcuni abbiano riassunto il suo ruolo e quello del consiglio di quartiere in un unico organo, “quelli al quartiere”, era uno sguardo perplesso quello che mostravano quando gli è stato chiesto se intendevano il presidente e il consiglio di circoscrizione.

In sintesi, solo un terzo dei sessanta maggiorenni che frequentano gli istituti superiori messinesi, ai quali è stato domandato chi e cosa si voterà, andrà alle urne per la prima volta alle elezioni amministrative con conoscenze adeguate.

(hanno collaborato Noemi David e Fabio Bertolami)

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