MESSINA. Una cucina etica e responsabile. Quella del recupero dei cibi che avanzano. E’ stato questo il tema del pranzo che si è svolto al ristorante Marina del Nettuno Yachting Club. Un pranzo che lo chef Pasquale Caliri ha fortemente voluto per tracciare un breve bilancio dei risultati ottenuti grazie a chi ha gustato la sua cucina e a chi, come i cronisti, ha reso visibile la sua attività. Ma anche un momento per conoscere il suo nuovo menù e per fare i tradizionali auguri di Natale.

Pasquale Caliri, siciliano, è chef dell’Alma l’Istituto di alta cucina di Gualtiero Marchesi. La sua è una cucina di mare, minimalista, elegante. Ha ereditato la passione dai suoi grandi maestri conosciuti durante le sue numerose esperienze internazionali vissute tra Spagna, Oriente e Stati Uniti d’America. Piatto d’Argento dell’Accademia Italiana della Cucina, membro di Eurotoques è stato recentemente inserito nella guida Michelin.

Nell’esclusivo ristorante che regala uno scenario suggestivo unico come quello dello Stretto di Messina ha messo in bella mostra i suoi piatti che sono l’espressione di una cucina che si destreggia tra tradizione siciliana, innovazione e contaminazione. E al centro del pranzo proprio la cucina di recupero, piatti pensati per l’occasione e preparati riutilizzando il cibo. Prima di ogni portata lo chef ha presentato ogni suo piatto svelando anche qualche piccolo segreto. Dagli ingredienti alla preparazione. Così è stato possibile assaporare tra le tante portate il magnum di acciughe, l’uovo di Silvio, il dolce preparato con pezzi di panettone.

La cucina di Pasquale Caliri è sempre stata attenta alle “radici” del sapore, raffinata e nello stesso tempo essenziale. Carta vincente dello chef infatti è sempre stata l’esperienza e la particolare attenzione alle materie prime. E i suoi piatti parlano da soli.

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