MESSINA. Salta la poltrona del direttore generale dell’Asp di Messina Paolo La Paglia. Al numero uno dell’azienda sanitaria provinciale messinese è stata inoltrata la contestazione finalizzata all’avvio del provvedimento di decadenza, e conseguente risoluzione del contratto. Non è prevista, al momento, la decadenza

La sospensione era stata invocata mesi fa dal sindaco di Messina Cateno De Luca, che era addirittura arrivato a subordinare la sue a permanenza a Palazzo Zanca a quella di la paglia all?Asp, dando le dimissioni (poi ritirate benchè La Paglia fosse rimasto al suo posto). La vicenda aveva creato non poche frizioni tra De Luca e l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che aveva risposto per le rime al sindaco di Messina.

Il provvedimento è stato firmato qualche ora fa da Razza e dal presidente della regione Siciliana Nello Musumeci, che hanno ritenuto fondati i rilievi (molto pesanti) sollevati dalla commissione d’inchiesta insediata il 17 dicembre e che per una settimana ha indagato su sei attività dell’Asp (sorveglianza sanitaria e gestione del contact tracing, attività dei laboratori, offerta ospedaliera, risorse umane, gestione della registrazione degli esiti dei tamponi e gestione dei rifiuti).

La commissione era composta da Salvatore Scondotto, (coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico regionale per l’emergenza coronavirus, presidente della Società Italiana di Epidemiologia e Dirigente del Servizio 9 “Sorveglianza ed epidemiologia valutativa” del Dipartimento Attività Sanitaria e Osservatorio Epidemiologico), presidente dell’organismo che si è occupato di indagini sulle attività di tracciamento dei contagi, Francesca Di Gaudio, Dirigente Responsabile del Centro Regionale di Qualità si occuperà del numero di tamponi somministrati e degli esiti, Giuseppe Murolo (dirigente del Servizio 8 “Qualità e governo clinico” del Dipartimento Attività Sanitaria e Osservatorio Epidemiologico), avrà competeza sul reclutamento del personale, Roberto Virzì, funzionario del Servizio 1 “Personale dipendente e convenzionato” della Direzione professioni sanitarie., si occuperà di rete ospedaliera e posti letto, e Stefano Campo, funzionario del Servizio 4 “Programmazione ospedaliera” della Direzione professioni sanitarie, infine, indagherà sulla corretta separazione dei percorsi ospedalieri tra reparti e pazienti covid e non covid.

La commissione ha acquisito documentazione per una settimana e poi ha emesso il verdetto, sotto forma di relazione. Adesso La Paglia, dopo esserne venuto a conoscenza, ha un mese per proporre le sue controdeduzioni.

Nel frattempo, la gestione dell’emergenza coronavirus è passata sotto la responsabilità della commissaria ad acta Maria Grazia Furnari, che in un mese ha svolto un lavoro titanico di sistemazione dei disastri ereditati, i cui risultati hanno portato alla situazione di (relativa) calma di quesi giorni.

 

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