MESSINA. E’ scattata a mezzanotte l’ordinanza del presidente della regione Siciliana Nello Musumeci che introduce i controlli ed i tamponi alla rada San Francesco e agli altri sbarchi delle navi in città nelle strutture allestite all’ex Gasometro per chi torna in Sicilia per le festività.

La prima corsa ad essere sottoposta ai controlli è stata quella della Caronte di mezzanotte e venti. Ad attendere gli automobilisti che arrivavano in città e provincia (per le altre province i tamponi non vengono somministrati a Messina) sono stati due medici dell’Asp, Salvatore Crisafi e Ettore Gasparo: nessuno degli occupanti dei quindici mezzi sbarcati è stato sottoposto a tampone, dato che nessuno di loro aveva come destinazione Messina.

Come si svolgono i controlli? Chi si imbarcherà sulle navi riceverà informazioni mediante comunicazioni audio-registrate che tramite distribuzione di dépliant informativi: una volta sbarcati, sarà predisposta una zona di arrivo con apposita segnaletica che dividerà la fila in due: chi rimarrà a Messina (sia città che provincia) e chi proseguirà per altre destinazioni. I primi saranno indirizzati verso l’area designata dell’ex Gasometro, in cui venti postazioni, che potranno servire fino a tre auto contemporaneamente, sottoporranno a tampone i viaggiatori, che poi attenderanno in un’ara di sosta il responso.

Tale struttura servirà solo i passeggeri che sulla piattaforma siciliacoronavirus.it abbiano dichiarato il proprio rientro nel territorio di competenza della ASP di Messina. Gli altri passeggeri che, invece dichiarano di essere diretti nelle altre provincie siciliane, verranno presi in carico, fin dal momento della registrazione sulla piattaforma informatica, dalle Aziende Sanitarie Provinciali territorialmente competenti,  che avranno cura di comunicare loro il luogo del drive in dedicato e la data della sottoposizione al primo tampone antigenico al momento dell’ingresso nel territorio di destinazione.

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