Fud, la bottega sicula che scimmiotta l’inglese

 

Nato nel dicembre 2012, Fud Bottega Sicula del catanese Andrea Graziano è un progetto di ristorazione che offre lavoro a più di cento ragazzi e che basa il suo successo sull’alta qualità della materia prima e sulla filiera corta, rappresentando al contempo un volano per il comparto agroalimentare del territorio e un’opportunità per chi è alla ricerca di un’occasione di riscatto: per la selezione del personale, infatti, Fud si avvale di progetti umanitari o di collaborazioni con l’amministrazione penitenziaria per il reintegro di persone svantaggiate.

Premiata nel 2016 dal Gambero Rosso come migliore realtà street food della Sicilia, l’azienda di Graziano fonda il suo successo su un mix di tradizione e innovazione e sulla ricerca delle materie prime, senza tralasciare lo stile industriale delle due botteghe (a Catania e a Palermo) realizzate dall’architetto francese Andrè Thomas Balla.

Vero tratto distintivo del progetto è però la qualità dei prodotti, realizzati da oltre settanta produttori di delizie riuniti sotto un unico marchio. E se i nomi delle pietanze scimmiottano l’inglese, con improbabili pronunce alla lettera (“cicchen burgher”, “barbechiù sous”), gli ingredienti sono un vero e proprio trionfo del meid in sisili: pollo modicano, provola delle Madonie, carne di asino di Chiaramonte Gulfi, cipolla di Giarratana in agrodolce, bufala ragusana, guanciale di suino nero dei Nebrodi, aglio rosso di Nubia e sale di Mozia.

 

www.fud.it

 

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