La richiesta è arrivata  sulla scrivania del prefetto Francesca Ferrandino, del Rettore e del sindaco Renato Accorinti da parte del consigliere della V Circoscrizione Paolo Barbera . Con un’interrogazione  chiede di disporre la rimozione degli impianti provvisori, tende, arredi e suppellettili ancora presenti nell’impianto Primo Nebiolo e procedere alla conseguente riconsegna all’Università degli Studi di Messina, dopo aver ripristinato le originarie condizioni e funzionalità. Questo per poter, nel più breve tempo possibile, riutilizzarlo per la pratica sportiva.

«L’impianto sportivo “Primo Nebiolo”, che si trova nel territorio della V Circoscrizione del Comune di Messina – scrive – è di proprietà dell’Università degli Studi Messina, fu realizzato in occasione delle Universiadi del 1997 e ha ospitato gare dei Campionati Mondiali del 1998 e del 2009 oltre ad essere, fino al 2012, campo di gioco della Cus Messina, società di baseball militante in serie B, A2 e A1». 

«Dal 2013 nella struttura – continua – è stato realizzato un Centro Temporaneo di Accoglienza per migranti attraverso la collocazione di tende sul selciato del campo di gioco e l’allestimento con brande all’interno del palazzetto. Nel corso degli anni ho ripetutamente denunciato che la “tendopoli” avrebbe dovuto essere una soluzione transitoria, di emergenza, tanto perché realizzata attraverso la “requisizione” di un impianto sportivo funzionale, quanto poiché non in grado di garantire condizioni di igiene, di decoro e di vivibilità degne e civili, chiedendone pertanto più volte la chiusura poiché il lasso di tempo trascorso e le ingenti risorse destinate avrebbero consentito la realizzazione di strutture di accoglienza più consone e funzionali, capillarmente disseminate nei centri abitati del territorio, anche attraverso l’adeguamento e la riconversione di immobili in disuso»

Denunce, richieste e segnalazioni che sono sempre  rimaste prive di riscontro fino all’insediamento del nuovo Prefetto che tra i primi provvedimenti ha disposto la chiusura del Centro Temporaneo di Accoglienza di contrada Conca d’Oro. E non solo. Le strutture amovibili installate per allestire il Centro Temporaneo di Accoglienza non paiono utilizzabili per altre finalità quindi per consentire la ripresa dell’uso originario della struttura vanno sicuramente rimosse.

 

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