MESSINA. A fare la parte del leone, nel corso della precedente Amministrazione, erano il Tibet, il celebre “Trump, peace not war” del G8 taorminese e le magliette sui migranti. Senza dimenticare gli immancabili sandali, la querelle infinita sul Dalai Lama e il tormentone “Ci cuppa Accorinti“, sfruttato poi dallo stesso ex primo cittadino come slogan della recente campagna elettorale. Da allora sono passati appena pochi … Continue reading Dal “tram volante” allo sbaraccamento: la satira ai tempi di Cateno De Luca









