MESSINA. «Prendiamo atto che le iniziative di lotta promosse da CGIL, UIL, FAISA e ORSA hanno finalmente costretto tutti a confrontarsi con problemi che per troppo tempo qualcuno ha scelto di ignorare. La sospensione dello sciopero dell’8 giugno, decisa con senso di responsabilità dopo l’invito del Sindaco Basile ad aprire un tavolo istituzionale sulle questioni contenute nella piattaforma rivendicativa, rappresenta un passaggio importante. Ma certifica soprattutto una verità che nessuno può negare: senza quella mobilitazione, senza la determinazione delle organizzazioni promotrici e senza il sostegno della stragrande maggioranza dei lavoratori sindacalizzati, oggi quel tavolo non esisterebbe». Così, in una nota, scrivono le organizzazioni sindacali.

«Per questo sorprende vedere chi è rimasto in silenzio, chi non ha condiviso la protesta e chi non ha mai denunciato con forza le difficoltà vissute quotidianamente dai lavoratori, tentare oggi di ritagliarsi un ruolo da protagonista in una vertenza che non ha contribuito a costruire. È legittimo chiedersi quale credibilità possano vantare e quale contributo concreto possano portare soggetti che, quando era il momento di esporsi, non hanno avuto né la volontà, né la coerenza, né il coraggio di sostenere questa battaglia – chiosano Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa – Ancora più grave è leggere, in alcuni comunicati, tentativi di delegittimare il diritto di sciopero. Ridurre uno sciopero a un disagio per i cittadini o a un ostacolo per i servizi pubblici significa non comprenderne il valore e il significato. Lo sciopero è uno strumento di democrazia, di tutela collettiva e di partecipazione. È il mezzo attraverso il quale i lavoratori, rinunciando a una parte del proprio salario, chiedono diritti, sicurezza, dignità, rispetto e migliori condizioni di lavoro. Mettere in discussione questo principio significa mettere in discussione i lavoratori stessi».

«Filt Cgil, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa non intendono perdere tempo in polemiche sterili, personalismi o giochi di posizionamento che nulla hanno a che vedere con i problemi reali del personale ATM. Le priorità sono altre e coincidono con le esigenze concrete che lavoratrici e lavoratori affrontano ogni giorno – proseguono – Il Sindaco Basile, nell’esercizio delle proprie prerogative istituzionali, convocherà chi riterrà opportuno. Tuttavia una cosa deve essere chiara a tutti: la posizione delle quattro organizzazioni che hanno promosso la vertenza e che hanno responsabilmente sospeso lo sciopero è chiara, ferma e non negoziabile. Basta campagnismo. Basta logiche di feudo. Basta con le divisioni artificiose e con le polemiche che non portano alcun beneficio ai lavoratori».

«Dai lavoratori arriva un messaggio forte e inequivocabile: chi tenterà di rallentare, indebolire o ostacolare questo percorso attraverso i soliti giochi di palazzo dovrà assumersi fino in fondo la responsabilità politica e sindacale delle proprie scelte. Perché finirà inevitabilmente per contrapporsi a quella larga maggioranza di lavoratori che oggi si riconosce nel percorso avviato da CGIL, UIL, FAISA e ORSA e nei risultati che, con determinazione, si stanno costruendo – aggiungono le sigle – Oggi più che mai serve serietà, coerenza e senso di responsabilità. I lavoratori non chiedono protagonismi né passerelle: chiedono risposte concrete, rispetto e soluzioni ai problemi che affrontano ogni giorno. È su questo terreno che continueremo a misurarci, con la stessa determinazione che ci ha portato ad aprire questa vertenza e con la stessa volontà di portarla avanti fino al raggiungimento degli obiettivi condivisi», concludono le organizzazioni sindacali.

guest

0 Commenti
meno recente
più recente più votato
Inline Feedbacks
View all comments