MESSINA. A quasi due anni di distanza dalla segnalazione di LetteraEmme (qui il link), che mise sotto la lente le difficoltà degli arbitri cittadini, costretti ad allenarsi per strada o sui binari del tram, la situazione dei fischietti messinesi non è migliorata. A denunciare i mancati interventi a tutela della sezione Aia cittadina, in due distinte note, sono il coordinatore della Citta Metropolitana di Messina di Fratelli D’Italia, Pasquale Curròe il consigliere comunale del M5s Andrea Argento.

“Sono passati due anni – scrive l’esponente di Fratelli d’Italia – ma per gli arbitri di calcio, uno dei quali milita pure in serie A, uno in serie C e due in serie D, oltre a tanti giovani, non c’è pace. È unautentica vergogna che siano costretti ad allenarsi da così tanto tempo sui binari del tram piuttosto che sulla pista ciclabile perché non sanno dove andare a curare la preparazione fisica. Spiace constatare una certa approssimazione nella trattazione del fenomeno sportivo anche a fronte di arbitri che addirittura calcano terreni di serie A e che rappresentano degnamente anche la nostra città a livello nazionale. Non è più accettabile questa situazione, non è più accettabile che questi atleti siano lasciati soli al loro destino e mortificati. Fratelli d’Italia chiede che vengano messi a disposizionedegli arbitri il campo di Atletica Santamaria piuttosto che il campo di Atletica Cappuccini e comunque strutture idonee affinché gli arbitri possanodignitosamente, effettuare le loro sedute di allenamentoFratelli d’Italia auspica che l’Assessore allo Sport del Comune di Messina Francesco Gallo trovi una soluzione immediata per gli arbitri affinché si possa uscire da questa situazione di ennesimo imbarazzo sportivo. Infine, non certamente per importanza, Fratelli d’Italia si augura che l’Amministrazione Comunale di Messina possa riservare maggiore attenzione al fenomeno sportivo in generale dal momento che lo sport dovrebbe rappresentare una pietra miliare di ogni amministrazione”.

Ad intervenire anche Andrea Argento (m5s), già intervenuto l’anno scorso (qui il link):

«Da novembre del 2020 ad oggi non è cambiato nulla, malgrado le tante segnalazioni e le vane promesse dell’assessore Francesco Gallo, che in Commissione aveva garantito un immediato intervento per risolvere il problema». «Ancora una volta assistiamo a una pagina nera per lo sport cittadino. Si tratta di una situazione inaccettabile e offensiva, che penalizza l’intero settore, compromettendo la preparazione sportiva in vista degli incontri e mettendo a repentaglio la loro incolumità», sbotta Argento, che già lo scorso autunno aveva proposto al sindaco Cateno De Luca e all’assessore allo Sport di mettere a disposizione della sezione Aia cittadina una struttura adeguata, “come avviene in tutto il resto d’Italia”.

«Da allora – prosegue – non è cambiato nulla: ancora oggi gli arbitri cittadini non hanno un posto in cui svolgere la loro preparazione e non hanno la possibilità di accedere agli impianti comunali, trovandosi obbligati ad allenarsi sul cemento, con tutto ciò che ne consegue. Dopo gli articoli di stampa e la mia denuncia, l’assessore Gallo aveva dato
ampie garanzie, garantendo il suo impegno nel trovare al più presto una
soluzione, ma come al solito sono rimaste solo parole».

«I “fischietti” messinesi – conclude – sono fra i massimi esponenti dello sport cittadino, come dimostrano i tanti traguardi raggiunti in questi anni. È fondamentale trovare immediatamente una soluzione adeguata per mettere fine a una vergogna che mortifica non solo gli
arbitri, ma tutti gli sportivi di Messina».

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