MESSINA.  Si è svolta sabato 5 settembre, in piazza Migneco, a Briga Marina, la Festa dell’Unità promossa dal circolo del PD Messina 1 insieme ai Giovani Democratici. ““Una festa non soltanto come momento di socialità, ma come spazio pubblico nel quale una comunità si incontra, discute e immagina il proprio futuro”.

Ad aprire i lavori della giornata Antonio Panarello, segretario del circolo 1 PD. Al centro della giornata il ricordo di Angela Bottari, nuove forme di partecipazione, lo sviluppo dei territori e la cultura.

Un appuntamento costruito attorno a temi diversi ma legati da un unico filo conduttore: “la necessità di tornare a discutere del futuro delle comunità partendo dai luoghi, dalle persone e dai bisogni reali delle persone”.

Fra gli appuntamento, un momento dedicato alla memoria di Angela Bottari, parlamentare e figura fondamentale della sinistra siciliana, protagonista delle battaglie per i diritti delle donne del secolo scorso. Il primo contributo è stato quello di Francesco Lepore, curatore del libro “Angela Bottari. Storia di una donna libera”, presenti anche Filippo Panarello, già parlamentare e compagno di partito e Gioacchino Silvestro, già vicepresidente dell’Ars, dirigente di partito emarito di Angela Bottari, e Cleo Li Calzi, presidente regionale del partito e esecutivo nazionale Donne Democratiche, che si sono confrontati con le rappresentanti delle organizzazioni studentesche e della giovanile Caterina La Rocca per la Rete degli Studenti Medi, Mariafrancesca Pellizzeri per l’Udu e Chiara De Luca per i GD. Il panel ha rappresentato un’occasione per ricordare una protagonista della vita pubblica siciliana e riflettere sull’eredità delle sue battaglie femministe.

A seguire, il dibattito “Dall’isola ai territori. Nuove forme di partecipazione” ha affrontato uno dei temi cruciali per la nostra terra: come costruire oggi una partecipazione politica capace di superare gli spot e coinvolgere nuovamente cittadini, giovani e comunità. Al confronto hanno partecipato Antonella Russo, già candidata sindaca di Messina e consigliera comunale; Alessandro Russo, consigliere comunale; Franco De Domenico, docente Unime e già deputato regionale insieme con Giacomo D’Arrigo, coordinatore della segreteria regionale del partito; Antonio Nicita; senatore del PD e per la giovanile Federico Auditore.

Subito dopo “Quale idea di sviluppo, dove nasci conta”, dedicato alle disuguaglianze territoriali e sociali e alle prospettive di sviluppo, con uno sguardo rivolto al rapporto tra centro e periferie, tra città e aree marginalizzate. Importante è stato il contributo di Piero David, ricercatore Ismed CNR e con una lunga storia di militanza nel partito, a seguire gli interventi di Cleo Li Calzi, di Simone Bongiorno, vicesegretario provinciale, mentre le conclusioni sono state affidate ad Armando Hyerace, segretario provinciale del partito.La Festa ha dedicato spazio alla cultura e alle associazioni, con la proiezione del cortometraggio “Il Paesanazzo” dell’associazione Accussì, che racconta lo spopolamento dei nostri villaggi promuovendo il diritto a restare.

«Quella di ieri è stata una giornata importante – dichiarano gli organizzatori – perché dimostra che esiste ancora una domanda di politica, di confronto e di partecipazione. Portare la Festa dell’Unità a Briga Marina significa scegliere di stare insieme alle persone, e portare lì le nostre proposte».

«Abbiamo voluto mettere insieme memoria e futuro, cultura e politica, dimensione locale e prospettiva regionale. Perché crediamo che la politica possa recuperare credibilità solo se torna ad ascoltare, discutere e costruire risposte a problemi concreti».

 

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