MESSINA. Messina Servizi è sovraccarica di lavoro, e per bonificare le discariche abusive deve spostare uomini e risorse dai servizi ordinari ai cittadini che, regolarmente, pagano la Tari, alla pulizia di aree dove altri abbandonano illecitamente i rifiuti. È la fotografia che raffigura il servizio di raccolta a Messina in questo momento: da un lato i cittadini che si lamentano delle lunghe attese per il ritiro dei rifiuti ingombranti, dall’altro, Messina Servizi che evidenzia come le bonifiche richiedano l’impiego di uomini e donne distolti dalle attività ordinarie.
Proprio ieri un utente segnalava come per la richiesta a Messina Servizi del ritiro di un rifiuto ingombrante l’attesa arrivi a quasi due mesi, e più precisamente, sia di 54 giorni: la richiesta è stata fatta il 4 settembre e il ritiro, in questo caso di un appendiabiti, è stato programmato per il 28 ottobre.

Due giorni fa, invece, l’azienda rendeva noto il lavoro svolto a Bordonaro, nel quartiere Case Gialle dove sono state portate via oltre quindici tonnellate di rifiuti: «Abbiamo rimosso 9.440 kg di ingombranti, 4.700 kg di legno e 900 kg di RAEE. In totale, oltre 15 tonnellate di rifiuti abbandonati per strada. Le immagini del prima e del dopo parlano da sole, ma una cosa va detta con estrema chiarezza: questa zona viene bonificata regolarmente e puntualmente qualcuno torna a trasformarla in una discarica».
«Continueremo a intervenire ogni volta che sarà necessario, ma attribuire a chi raccoglie e rimuove i rifiuti la responsabilità delle discariche create da chi li abbandona vuol dire ignorare il vero problema: l’illegalità di chi sporca deliberatamente il territorio. E il prezzo di questi comportamenti lo paga tutta la città – sottolinea l’azienda sul suo profilo Facebook – Bonifiche di queste dimensioni richiedono uomini e donne, mezzi e risorse che vengono distolti dalle attività ordinarie programmate per tornare negli stessi luoghi a rimuovere ciò che qualcuno ha deciso illegalmente di abbandonare».
«Sul territorio il presidio continua e sarà sempre più capillare. La Polizia Municipale porta avanti i controlli, le fototrappole sono attive e le verifiche proseguono. Ricordiamo a chi continua ad abbandonare rifiuti che oggi le conseguenze sono molto più pesanti, sono previste ammende fino a 18.000 euro e, quando viene utilizzato un veicolo, anche la sospensione della patente da 4 a 6 mesi. Per titolari di imprese e responsabili di enti, nei casi previsti dalla legge, può scattare anche l’arresto. Su questo la linea è chiara, lo abbiamo già detto: tolleranza zero. Chi abbandona rifiuti non danneggia soltanto il territorio, vanifica il lavoro dei nostri operatori e sottrae tempo, mezzi e risorse ai servizi che ogni giorno devono essere garantiti in tutta la città. Anche oggi un’area trasformata in discarica è stata nuovamente bonificata. Quanto durerà questa volta?», conclude Messina Servizi Bene Comune.





