MESSINA. C’è un problema con l’acqua a Messina. Non “il solito problema”, ma uno che va a sommarsi a quelli già esistenti, e che è emerso da qualche giorno: prima a Spartà e nei villaggi tirrenici a nord, da qualche giorno anche a Reginella, l’acqua non arriva, o arriva poco e male.
“Da oltre cinque giorni, infatti, l’erogazione dell’acqua è del tutto assente o a pressione talmente bassa da non raggiungere le abitazioni, aggravando una condizione già nota e più volte segnalata ad Amam – spiega la lettera aperta di una residente – Il problema non è episodico, ma rappresenta l’ennesima manifestazione di un disservizio cronico che i residenti denunciano da anni attraverso ripetute segnalazioni sia telefoniche che on-line, fino a pec di protesta formale”.
“In questi anni AMAM non ha mai risposto -continua la nota – Telefonicamente, la trafila è sempre la stessa: chiedono il numero di matricola, garantiscono di aver inoltrato la segnalazione con urgenza e ti promettono che sarai ricontattato in giornata da una squadra. E non succede mai nulla. Oggi la situazione ha raggiunto livelli non più tollerabili. Intere famiglie sono rimaste senza acqua corrente per oltre cinque giorni consecutivi, con gravissime ripercussioni sulle più elementari esigenze quotidiane: dall’igiene personale alla preparazione dei pasti, fino alla possibilità di garantire condizioni di vita dignitose. E al danno, si aggiunge la beffa, con la pubblicazione dei nuovi orari di erogazione che, per la zona di interesse, dovrebbero garantire l’acqua h24. Non è accettabile che, nel 2026, cittadini che pagano regolarmente il servizio idrico siano costretti a vivere in queste condizioni, senza ricevere informazioni chiare sui motivi del disservizio e soprattutto senza conoscere i tempi per il ripristino della normale erogazione. Il servizio di autobotti – continua la nota – è un semplice palliativo che usano per tenerci buoni da oltre 10 anni. Non vogliamo rattoppi, non vogliamo soluzioni momentanee. I residenti chiedono con forza un intervento immediato da parte di AMAM, una comunicazione trasparente sulle cause del guasto e un piano definitivo che impedisca il ripetersi di una situazione che si trascina ormai da troppo tempo”.