MESSINA. Arriva anche a Messina il 28 aprile al Cinema Lux il documentario IGOR. L’eroe romantico del calcio diretto da Luca Dal Canto e con la sceneggiatura di Luca Dal Canto, Alberto Battocchi e Anita Galvano. 

Il documentario ci riporta in un passato in cui il calcio delle “bandiere”, dei campioni sporchi di fango, delle figurine scambiate di nascosto sotto il banco, degli stadi pieni la domenica, faceva sognare adulti e ragazzini di tutta Italia. Di quegli anni ci restano i nomi indimenticabili dei campioni, moderni eroi romantici, che hanno segnato un’epoca e che hanno fatto la storia del calcio. Uno su tutti: Igor Protti.

Riminese, bomber di provincia, Igor Protti è un campione di dedizione e professionalità, l’unico giocatore che è riuscito a vincere quattro volte la classifica capo-cannonieri in tre categorie differenti (in Serie A nel 1995-96, in serie B nel 2002-2003 e in serie C nel 2000-2001 e nel 2001-2002) e che ha fatto parlare di sé per la capacità di farsi amare e ricordare in tutte le piazze calcistiche in cui ha giocato – Bari, Lazio, Napoli, Livorno e Messina. Igor ha vestito la gloriosa maglia giallorossa del Messina dal 1989 al 1992 e ancora oggi è legatissimo alla città anche nel ricordo del suo grande amico Christian Argurio.

Proprio in occasione della tappa messinese del tour del film, il regista ricorda il calore e l’affetto con cui è stato accolto il film e Igor stesso durante le riprese: “Quando siamo venuti a girare a Messina, nel marzo 2025, sono rimasto colpito dalla passione e dall’entusiasmo di questa città, nei confronti di Igor ovviamente, ma nei confronti di un calcio che non esiste più, quel calcio degli anni Ottanta e Novanta che faceva emozionare e sognare intere generazioni di tifosi, soprattutto in città di provincia come quelle in cui Protti ha giocato, tutte incredibilmente legate dalla presenza del mare. I racconti di Igor ci hanno riportato a quegli anni messinesi e hanno sottolineato la genuinità passionale di una città che vive di calcio e che più volte ha purtroppo incontrato ostacoli e impedimenti lungo il suo cammino. Nel film si raccontano tutte le città in cui Protti ha giocato e a ciascuna è dato lo spazio che merita in base al cammino eroico del nostro campione; ma Messina è quella che forse ci ha catapultato più indietro nel tempo, sarà per quel romantico stadio attaccato ai palazzi, sarà per quell’ Igor giovane ancora ignaro di ciò che sarebbe diventato. Il nostro film si basa poi molto sui ricordi d’archivio delle tv locali e quelli reperiti per Messina sono sicuramente i più belli, sporchi nel senso positivo del termine, veraci e reali di tutto il progetto. Un progetto che utilizza la figura di questo grande campione e immenso uomo per indagare malinconicamente un periodo calcistico – e non soltanto calcistico – che inevitabilmente non tornerà mai più”.

IGOR. L’eroe romantico del calcio racconta la vita del campione – segnata dalla tenacia e dall’umiltà, dagli insegnamenti della famiglia, dalla voglia di lottare e di vincere, nonostante tutto e tutti – e contemporaneamente delinea l’Italia pre-smartphone e social, fatta di immagini in diretta, di “90esimo Minuto”, di radioline, di carta stampata e di campagne-acquisti seguite sulle sdraio in riva al mare. Oltre a ripercorrere la carriera di Protti fino al suo addio al calcio nel 22 maggio 2005, il documentario è arricchito da interventi di grandi campioni e allenatori in voga in quegli anni e vicini alla sua figura – tra cui Giuseppe Signori, Fabio Galante, Sandro Tovalieri, Walter Mazzarri, Cristiano Lucarelli, Giorgio Chiellini, assieme a giornalisti e sociologi – e da filmati di repertorio. 

IGOR. L’eroe romantico del calcio, prodotto dall’associazione culturale Bredenkeik, prodotto da Luca Dal Canto e Alberto Battocchi e distribuito da Piano B Distribuzioni, è al cinema in tour con una serie di proiezioni speciali alla presenza del regista e di ospiti in sala

 

 

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