Archivi della categoria: Luciano Marabello

Lui vive a messina dal 15 agosto 1965.
Abita la sua città che lui chiama La Stretta, fugge quando può, ritorna più delle volte che è fuggito. Architetto quando riesce, architetto quando guarda e quando costruisce i suoi piccoli paesaggi.

  Quando progettiamo oggetti,  costruzioni,  spazi o ambienti arriva il momento di dovere fare un buon Rendering, sì perché non basta che tu abbia studiato tutto, messo in piedi uno strumento esecutivo impeccabile e valutato tutti componenti del processo costruttivo, se vuoi avere fortuna e successo devi fare un buon rendering (visualizzazione computerizzata  tridimensionale, iper-ipo-trans realistica e spesso suggestiva)  e sedurre chi sceglie, siano essi … Continua a leggere “Era meglio il Rendering!”  »

  Cosa accade nelle Piazze e nelle Strade di Messina? Tanti osservatori dal palco dei social media vedono il mondo cittadino intorno, gli usi dello spazio e trillano annunciando nuove forme di urbanità o di oscenità, dichiarando forme di vita in comune o di accaparramento dello spazio, di inciviltà e regressione, vitalità e sviluppo, spasmi scomposti prima della morte civica. Nelle strade e nelle piazze … Continua a leggere La città è una caponata »

  Gli incendi hanno fatto parlare, gridare, scrivere e accusare. Siamo tutti pianificatori ambientali, conosciamo le gestioni forestali e i programmi regionali, discutiamo sulle reti natura 2000, le “zetapiesse”, i soprassuoli, i finanziamenti europei, i piani di azione locale, i Gal.  Esperti in protezione civile, invochiamo la protezione militare, arrivano i nostri non arriva nessuno, c’ero e ho visto, non c’era nessuno, eravamo abbandonati, allarme, … Continua a leggere Messina, gli incendi e la geografia della Città »

  https://tilthe.tumblr.com/post/47601993753/bande-a-part-jean-luc-godard-1965   Evviva, abbiamo aperto il Museo! Ci sono voluti 109 anni dal sisma, 104 anni dal primo progetto di Valenti, 64 anni dalla costituzione del primo nucleo nella ex filanda,  61 e 56 anni dai progetti dei funzionari statali, 41 dal primo progetto finanziato dalla cassa del Mezzogiorno a firma di Carlo Scarpa e Roberto Calandra poi dimenticato; poi 34 anni di tempo … Continua a leggere Il MuMe: la fabbrica, il tempo e la città »

  “Di tutte le arti quella di saper vedere è la più difficile” (E. De Goncourt) Che siano le foto della tua vita privata, della vita sociale o dei luoghi del cuore, del paesaggio o della tua città, non si fa altro che sgranocchiare immagini, spesso le ingoiamo senza masticarle tra un beep e un Wup, di sapore non ne vogliamo proprio sentire cosi che … Continua a leggere Così vicino, così lontano: uno sguardo sulla città »

    Il programma in astratto c’era, volevano migliorare l’aspetto e far rinascere a nuova vita i percorsi e le scalinate della città, molte di quelle belle risalite fatte di pause, pietre spaccate e dure, baci rubati e abbandoni, gente che si lasciava arrabbiata ma anche gente che lasciava tracce organiche, rifiuti e pacchetti vuoti di cartine rizla blu.  I risultati visibili di quel programma … Continua a leggere L’architetto Carlo Falconieri vuole sapere chi ha il telecomando! »

Che sia chiaro: non parlo né di ex amanti, né di ex mogli o ex mariti. La città ha tanti ex pure tra i politici, gli amministratori, i notabili o i malfattori, ma è di Luoghi che parlo. Messina è piena di luoghi che portano denominazioni disperatamente ancorate a una condizione passata ma storicamente recente, a un nome passato che seppure cancellato persiste come se … Continua a leggere La città e tutti i suoi Ex »

“La strada è uno spazio che esprime un accordo e un patto nella città”  (Louis Kahn)   Ci sono Mille motivi per migliorare le città e Mille motivi per fare le isole pedonali ma in via dei Mille non ci sono né Mille vetrine né Mille valide ragioni per centralizzare la questione della pedonalizzazione e riassumere ad emblema o peggio ad ideologia l’uso di quella … Continua a leggere Erano dei Mille, giovani e forti e (andando a piedi) sono morti »

La lunghissima e costosissima gestazione per la (semi) apertura al pubblico, del nuovo Museo di Messina è stata stimata in trent’anni tondi tondi. Trent’anni sono quelli che rendono adulti gli uomini e le donne, che consentono scelte, decisioni e ripensamenti, ma sono ancora un’età di giovinezza. I trenta anni di costruzione e apertura del nuovo museo vanno sommati invece a tutti quelli che sono passati … Continua a leggere Molti dissero: “Apriti Museo!”. Il museo rispose: “Apriti Città!” »

Da un po’ di tempo brutti ceppi d’alberi punteggiano come cippi funerari la città di Messina, alcuni sono caduti schiantando al suolo dopo anni d’incuria, molti altri sono stati decapitati preventivamente dopo una ricognizione specialistica con verifiche di stabilità. Il paesaggio urbano per sua caratteristica specifica è strano: assorbe pezzetti di natura, alberi, rami, tronchi, chiome e lo fa in tempi lunghi, a volte tutta … Continua a leggere Messina: il giardino dei torti botanici »