Ex Province, De Luca risponde alla Uil e chiede le dimissioni dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali

Stamattina, a causa delle risorse inferiori destinate a Messina, rispetto ad altre Città metropolitane, Calapai, Giliberto e Risitano hanno invitato il sindaco a dimettersi, ma "vista la poca coerenza, sono io che invito voi a ritirarvi", scrive il primo cittadino

 

MESSINA. “Quando ho deciso di chiudere Palazzo dei Leoni, barricandomi al suo interno per una protesta istituzionale – durata appena 30 ore, ndr – nell’attesa di evoluzioni che davano concrete risposte al problema del rischio dissesto per le ex Province, nessun esponente dei sindacati si è fatto vivo, sostenendo una legittima battaglia per la tutela della Città Metropolitana di Messina. La totale assenza di Uil, Cgil e il resto delle sigle sindacali è traducibile in una mancanza di interesse verso i lavoratori dell’ex Provincia”. A riferirlo è il Sindaco della città metropolitana di Messina, Cateno De Luca, in merito alla nota di Pippo Calapai, Maurizio Giliberto e Giovanni Risitano della Uil-Fpl Messina, nella quale chiedono le dimissioni del Sindaco e dell’assessore regionale al ramo, Bernadette Grasso, in quanto la “Deputazione messinese è riuscita nel ‘meritevole’ risultato di ottenere per la città metropolitana di Messina importi inferiori a quanto previsto per Trapani e Siracusa che ottengono oltre 7.000.000 di euro di trasferimenti“, avevano dichiarato stamattina i sindacalisti.

“Vista la poca coerenza di questi soggetti sono io che a questo punto chiedo le dimissioni dei rappresentanti di tali organizzazioni. In questi mesi hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere inutili, per nulla adatti a tutelare i lavoratori e gli interessi generali della comunità”, conclude il primo cittadino.

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