I numeri che non t’aspetti: Palazzo Zanca ha poco più di metà dei dipendenti che servirebbero

La ricognizione delle eccedenze del personale segnala una pianta organica insufficiente: i lavoratori diretti del Comune sono 1282, dovrebbero essere 2097. Perchè, a cosa è dovuto l'organico carente, e come si calcola il fabbisogno di personale. E a rischiare, per sovrannumero, sono i dirigenti

 

MESSINA. Sorpresa delle sorprese, al comune di Messina non ci sono esuberi o eccedenze o ancora personale da ricollocare. Anzi, la pianta organica è fortemente sottodimensionata. E’ quanto emerge dalla ricognizione effettuata dal dipartimento Risorse umane del comune di Messina che sfata, coi numeri, un mito duro a morire, e cioè che i dipendenti di Palazzo Zanca siano “troppi”. Quanti, per l’esattezza?

Su una dotazione disposta per legge di 2097 unità (poi rideterminate dall’amministrazione precedente, nel 2018, in 2042 unità), i dipendenti effettivamente in servizio diretto al comune di Messina (escluse quindi le partecipate) con contratto a tempo indeterminato, quindi non “precari”, sono 1282: poco più della metà, in maniera piuttosto inaspettata, con quindici dirigenti inclusi. Il calcolo lo dispone il ministero dell’interno, per cui per gli enti in condizioni di dissesto per il triennio 2017-2019, debbono avere un dipendente ogni 116 abitanti.

La situazione, tra l’altro, va precipitando da un anno all’altro, di pari passo all’emorragia demografica di Messina: all’ultima ricognizione, effettuata a inizio settembre 2017, i dipendenti erano risultati molti meno di quanti sarebbero dovuti essere: 1394 sui 2285 che ne prevederebbe la pianta organica.

Anche il fabbisogno, quindi, si è “ristretto, perchè se oggi i dipendenti del Comune dovrebbero essere 2097, nel 2013 erano previste 2285 unità: previsione che a maggio del 2013 l’allora commissario straordinario Luigi Croce aveva approvato (basandosi sul censimento del 2011, secondo cui Messina aveva 242.503 abitanti), e che prevedeva 2288 posti complessivi. Oggi Messina di abitanti ne ha 232.555, e vede il suo fabbisogno di dipendenti comunali ridursi in maniera sensibile. Non solo. I conteggi del commissario croce furono poi rimodulati a 2285 nel 2015 dalla giunta guidata da Renato Accorinti, con la rinuncia a tre posizioni dirigenziali.

Proprio questi ultimi sono quelli che “rischiano” di più. Perchè non solo non c’è eccedenza nei dipendenti, ma se riduzione dev’essere, le prime teste a cadere saranno quelle dei dirigenti: “Nell’organico del Comune di Messina non esistono situazioni di soprannumero o che rilevino comunque eccedenze di personale del comparto, fermo restando che a seguito della programmata di organizzazione della struttura amministrativa e della riduzione delle strutture organizzative di massima dimensione, si potrebbe verificare una eccedenza limitatamente alle figure dirigenziali“, recita la delibera, firmata dalla dirigente Loredana Carrara.

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Se devono fare un servizio sul comune che lo facciano come si deve e nn solo sui numeri.. che controllino i titoli dei dirigenti.. e i diplomi di terza media ed elementare di una buona parte dei dipendenti entrati cn le coperative.. se volgiono sistemare i numeri che sistemino prima l’organico..