MessinaServizi, rinviata la decisione sulle sorti di Aldo Iacomelli

Il consiglio d'amministrazione, al quale il sindaco aveva delegato la scelta di sospensione cautelare e sollevamento dall'incarico del direttore generale, ha rigettato la responsabilità su De Luca: che dovrà valutare il licenziamento per giusta causa, sancendo, in pratica, che un mese e mezzo di emergenza possa essere stato causato da una sola persona

 

MESSINA. L’esecuzione di Aldo Iacomelli, direttore generale di MessinaServizi Bene Comune, la partecipata che si occupa di rifiuti a Messina, è rimandata. A data da destinarsi. Ieri sera il consiglio d’amministrazione, riunito per deliberare sia sulla sospensione cautelare che in merito alla rimozione dall’incarico, ha deciso di… non decidere, e ributtare la palla nel campo del socio unico, il sindaco Cateno De Luca, che lunedi aveva invece chiesto proprio al consiglio d’amministrazione di pronunciarsi sui provvedimenti disciplinari a carico di Iacomelli: al quale già ieri era stato revocato il nulla osta per un incarico da 201.485 euro che avrebbe dovuto svolgere per la Sogesid di Roma da maggio 2018 a febbraio 2023, per “supporto tecnico specialistico Progetto Creiamo PA-competenze e reti per l’integrazione ambientale e per il miglioramento delle organizzazioni della PA-attuazione linea di intervento 4- Sviluppo e diffusione di procedure per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione di biomassa ad uso civile”.

A De Luca, quindi, spetterà la decisione che potrebbe portare al licenziamento per giusta causa del direttore generale: ad oggi, e sembra definitivamente, considerato l’unico responsabile dell’emergenza rifiuti. In pratica sindaco, assessore all’Ambiente (Dafne Musolino) e tre membri del consiglio d’amministrazione di MessinaServizi ritengono che, con le sue azioni o le sue omissioni, un solo uomo possa bloccare la città sotto una coltre di rifiuti per quasi un mese e mezzo. Questo è quanto emergerebbe dalle indagine ordinate da De Luca e condotte dai vigili urbani, che sono state allegate all’esposto che il sindaco ha dichiarato di aver depositato in procura ieri mattina.

Nel frattempo il consiglio d’amministrazione dovrò valutare il piano industriale ed il prospetto economico che ieri Iacomelli ha consegnato (lunedi il socio unico aveva imposto una scadenza tassativa di cinque giorni per la consegna, dopo la bocciatura da parte del Cda dei due precedenti), e si riunirà sabato 8 per decidere se è la volta buona.

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