Villetta Quasimodo, un lucchetto per sbarrarne l’ingresso

L'iniziativa rivendicata in un messaggio dal gruppo "Comunità militante Messina", vicino a posizioni di estrema destra, "contro il bivaccamento di sedicenti profughi". In mattinata l'intervento degli operai del Comune (video)

 

MESSINA. Fino a questa mattina un lucchetto ha sbarrato l’ingresso della villetta Quasimodo di via Tommaso Cannizzaro, nei pressi della stazione, impedendone l’accesso. L’iniziativa, intrapresa in nottata, è stata rivendicata dal gruppo “Comunità militante Messina”, che ha lasciato un messaggio, affisso sul cancello, in cui si legge la motivazione del gesto. In mattinata l’intervento degli operai del comune, che hanno tagliato e rimosso il catenaccio (video).

 

 

Noi cittadini messinesi – si legge nel messaggio – vista l’impossibilità di poter utilizzare questo spazio pubblico, data l’inaccessibilità causata dalla sporcizia e dal bivaccamento di sedicenti profughi, che hanno deciso di rifugiarsi proprio dove le famiglie dovrebbero portare i bambini a giocare, abbiamo deciso di sigillare simbolicamente la Villetta Quasimodo, stufi di dover pagare pulizia e manutenzione extra, per poi vederla cadere nel degrado, senza poterla utilizzare”

Il 4 novembre del 2016, il gruppo, vicino a posizioni di estrema destra, aveva affisso uno striscione sulla statua di Piazza Municipio in collaborazione con Forza Nuova Messina (foto). 

 

 

Prima dell’iniziativa odierna del gruppo, dalle chiare connotazioni razziste, la villetta era finita al centro delle polemiche per le condizioni in cui versava il piccolo parco, invaso dall’immondizia.  In precedenza, ad agosto, il consigliere comunale Libero Gioveni aveva denunciato in una nota il “bivacco fuori controllo di alcuni richiedenti asilo”. 

 

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purtroppo per non far più uscire la sedicente “comunità militante messina” non possiamo certo bloccare tutte le fogne della città!