MESSINA. “Ho scelto di condividere il mio progetto politico con Dino Bramanti”. Meno un candidato alla corsa a sindaco di Messina. Che forse non presenterà nemmeno la lista in proprio. Daniele Zuccarello rinuncia a correre per palazzo Zanca, firma un patto con il candidato del centrodestra Dino Bramanti sostenendolo nella corsa a Palazzo Zanca, e, forse, scioglierà la lista Missione Messina, confluendo in una delle dieci a supporto di Bramanti.

Una mossa che non arriva inattesa per una candidatura che è durata un mese e mezzo: sin dall’inizio, la candidatura di Daniele Zuccarello era stata tra quelle messe in discussione, a partire dalla scelta di non indicare mai, per mesi, la parola “sindaco” nei suoi manifesti. Oggi la conferma. Che Zuccarello spiega così.

“Sono un consigliere atipico, uno di quelli che ha sempre condotto le sue battaglie senza colore politico, agendo, preferendo l’azione, per questo ho creato il movimento Missione Messina. Sono un uomo di squadra, ho presentato uomini, progetti e idee. Io ho presentato programmi in trenta punti, invece ho visto solo insulti. Ho dialogato con tutti, ma con Dino Bramanti abbiamo avuto la possibilità di aprire un dialogo”.

Non abbiamo mai parlato di poltrone, solo di programmi”, ha confermato Bramanti, intervenuto in conferenza stampa, al quale Zuccarello ha fatto sottoscrivere il suo “patto”. Il secondo, per Bramanti, nel giro di meno di una settimana, nonostante il non invidiabile esito del primo, sottoscritto con Cateno De Luca.

“Quando ci siamo parlati abbiamo scoperto di avere un interesse comune, la città. L’unica strada da fare è questa, cambiare percorsi attraverso i progetti più fattibili. Non dovendo fare un secondo mandato nè carriera politica, sarò super partes, accoglierò tutte le proposte”, ha concluso il candidato a sindaco.

E Missione Messina? “Stiamo riflettendo se presentarci in proprio, o se confluire in una delle altre liste“, confessa Zuccarello.

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