MESSINA. Il primo, vero passaggio amministrativo dell’agenzia per il risanamento ed eliminazione delle baracche arriva stamattina: alle 11:00 è convocata la commissione consiliare al Bilancio per esaminare la proposta di delibera per la costituzione, e il sindaco Cateno De Luca inizia a mettere le mani avanti, precorrendo ciò che potrebbe succedere se il consiglio comunale, all’interno del quale De Luca non può contare su alcun consigliere, dovesse mettersi di traverso.

“Quali sono gli scenari?”, ipotizza il sindaco, iniziando dal migliore: “I consiglieri comunali approveranno la proposta dopo aver richiesto eventuali chiarimenti e/o proposto emendamenti migliorativi”, cosa che De Luca auspica, ma sa già che è una possibilità molto remota, dato che il Movimento 5 stelle ha già espresso una posizione molto scettica nei confronti dei passaggi finora compiuti per giungere all’agenzia.

E quindi De Luca si prepara al peggio: “I consiglieri comunali non approveranno la proposta per bloccare questo tentativo dell’amministrazione comunale di affrontare la gravissima situazione con la massima attenzione e risolverla definitivamente. Tale scelta avrebbe l’esclusiva finalità di non attribuire un’eventuale merito all’Esecutivo. Altri in passato lo hanno fatto ‘lentamente’ per utilizzare le baracche ed i baraccati come un bancomat politico – clientelare, rasentando l’illiceità e l’immoralità”, accusa il sindaco, prima di illustrare il terzo scenario, anch’esso non esattamente roseo. “I consiglieri comunali faranno ammuina dichiarandosi tutti d’accordo sul nobile obiettivo, ponendo, tuttavia, questioni tecnico- giuridiche assurde per condizionare l’amministrazione comunale e rallentare un percorso che ha delle tappe ben precise e concatenate. Ecco di cosa sento parlare sulla stampa. Un dibattito che mi preoccupa perché vuole affermare un intento criminogeno. “Tanto peggio, tanto meglio”, conclude De Luca.

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