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MESSINA. Riaprire Villa De Pasquale e coinvolgere le associazioni del territorio nella sua programmazione, con accordi che garantiscano continuità alle attività e alle visite. È la richiesta della Pro Loco Ionio Messina Sud, che interviene sulla costituzione del consiglio di amministrazione della Fondazione incaricata della gestione della dimora storica di Contesse.

Nell’augurare buon lavoro al nuovo Cda, l’associazione auspica che la Fondazione possa favorire in tempi brevi la riapertura e la piena fruizione della Villa, sottolineandone il ruolo culturale e sociale per il quartiere e per l’intera zona sud di Messina.

La Pro Loco rivendica anche il lavoro svolto dopo il restauro del 2016, per mantenere il sito accessibile e legato alla comunità. «È doveroso, tuttavia, ricordare l’impegno di chi in questi anni, nonostante le croniche difficoltà gestionali del Museo Regionale, ha promosso attività ed eventi», scrive l’associazione.

Tra le prime iniziative ricorda le Soirées Concertanti in Villa De Pasquale, rassegna di musica da camera realizzata in collaborazione con l’allora responsabile del sito Grazia Musolino e con la direzione del Museo guidata da Caterina Di Giacomo. Un’esperienza che consentì le prime aperture serali e visite guidate in notturna. Nello stesso periodo, la collaborazione tra Museo e Università permise di attivare un tirocinio attraverso il quale alcuni studenti di Contesse e dei villaggi vicini si occuparono del riordino della biblioteca e dell’accoglienza.

La dimora è stata inoltre inserita negli itinerari della Pro Loco, da Le Ville Bici Tour al ciclotour Antica via del Dromo, progetto vincitore nel 2015 del contest Social Innovation nell’ambito di “Gioventù al Lavoro – Youth at Work”. Percorsi riproposti anche durante le chiusure, con visite esterne, e in occasione delle aperture straordinarie, in collaborazione con le scuole e attraverso la partecipazione al festival Le Vie dei Tesori.

Già nel 2021, dopo le chiusure dovute alla pandemia, l’associazione aveva incontrato la direzione del Museo per sollecitare la riapertura e proporre una gestione basata sulla cooperazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Adesso la richiesta viene rivolta alla Fondazione: affiancare alle iniziative occasionali forme stabili di collaborazione, valorizzando le competenze e le proposte delle realtà locali. La Pro Loco invita a valutare gli strumenti previsti per i rapporti tra pubblica amministrazione e Terzo settore, con l’obiettivo di rendere sostenibile la gestione e continuativa la fruizione del sito.

L’auspicio è che il nuovo Cda avvii presto «un dialogo aperto e costruttivo con il tessuto associativo del territorio», individuando collaborazioni «concrete, trasparenti e durature». Una richiesta che guarda alla riapertura della Villa anche come restituzione a Contesse di uno spazio di cultura e aggregazione.

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