MESSINA. La riqualificazione della scalinata adiacente al Palazzo della Cultura “Antonello da Messina” per consolidare il brand territoriale “Messina, città di Antonello”. È l’obiettivo del concorso di idee “Una Scalinata per Antonello” lanciato dal Comune di Messina per la progettazione di una proposta di valorizzazione artistica “delle scale situate nel cuore del quartiere ‘dei Sicofanti’, luogo intriso di memoria storica dove il Maestro ebbe la propria bottega e visse parte della sua vita”, si legge nell’avviso pubblico (qui il link) rivolto agli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado della città e della provincia, con indirizzo “Grafica e Comunicazione”‘ e “Grafica Multimediale”.

“L’intervento intende trasformare il manufatto urbano in un’opera d’arte monumentale, ispirata alla celebre tradizione delle scalinate artistiche (sul modello di Caltagirone), diventando un punto di riferimento iconico per cittadini e visitatori”, prosegue il documento, approvato con una delibera di Giunta proposta dall’Assessore alla Cultura Enzo Caruso.

“Il concorso ha per oggetto la progettazione grafica/artistica del rivestimento degli alza della scalinata – spiega l’avviso – L’opera dovrà: rielaborare un’opera o un dettaglio iconografico di Antonello da Messina; integrare il linguaggio visivo contemporaneo con il rigore formale dell’artista rinascimentale; essere progettata tenendo conto della prospettiva dal basso e dell’impatto paesaggistico nel contesto del quartiere storico».

Chi può partecipare? “La partecipazione è aperta alle classi o ai gruppi di lavoro degli Istituti Scolastici di cui all’Art. 2. Ogni Istituto potrà presentare un numero massimo di 3 proposte progettuali”.

“La scelta di rivolgersi agli istituti scolastici del territorio, anziché affidare l’incarico ad artisti già affermati, risiede nella volontà dell’Amministrazione di promuovere un percorso di cittadinanza attiva e di alta formazione – spiega l’Avviso, motivando la da decisione – Il Comune di Messina ritiene fondamentale che il brand “Messina, città di Antonello” non sia solo un’operazione di marketing turistico, ma un processo identitario partecipato“.

Per il Comune, quindi, coinvolgere gli studenti delle scuole a indirizzo grafico significa: “Coltivare il talento locale: offrire ai giovani creativi un’occasione reale di confronto con lo spazio pubblico e con la sfida professionale della progettazione urbana; rafforzare il legame generazionale con il Maestro: stimolare negli studenti una ricerca approfondita sull’opera di Antonello da Messina, rendendoli protagonisti del rinnovamento culturale della loro città; educare alla tutela del bene comune: la collaborazione con il mondo della scuola trasforma l’opera in un “bene condiviso”. Un’opera realizzata dai ragazzi del territorio sarà, per sua natura, maggiormente riconosciuta, rispettata e tutelata dalla comunità stessa, riducendo le possibilità di incuria e atti vandalici”.

“Il bando non ha quindi come finalità l’acquisto di un servizio ma un progetto di valore sociale e pedagogico. L’Amministrazione intende così trasformare la scalinata in un ‘laboratorio a cielo aperto’, dove l’energia creativa delle nuove generazioni dialoga con la maestria del passato, rendendo l’arte accessibile, democratica e in continua evoluzione“, continua il bando.

I progetti verranno poi valutati da una Commissione Giudicatrice sulla base della pertinenza e coerenza culturale (fedeltà all’estetica di Antonello da Messina), dell’originalità e creatività (capacità di innovare il linguaggio artistico), della fattibilità tecnica e manutenzione (facilità di installazione, resistenza del supporto scelto, come forex o similari, e soprattutto, facilità di sostituzione dei singoli elementi in caso di usura, garantendo il mantenimento del decoro nel tempo con costi di manutenzione contenuti), dell’impatto turistico (capacità dell’opera di diventare elemento di richiamo per il brand “Messina, città di Antonello”).

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