MESSINA. Sempre per la serie “cosa hanno fatto i deputati messinesi seduti alle loro poltrone“, e dopo aver analizzato l’attività parlamentare dei deputati all’Ars eletti nei seggi elettorali di Messina (qui il link), ecco quanto hanno lavorato in Parlamento i deputati e i senatori messinesi che hanno deciso di ricandidarsi anche in questa tornata elettorale per richiedere, ancora una volta, il consenso da parte dei cittadini della città dello Stretto e di tutta la provincia peloritana. Si tratta di Francesco D’Uva (ex Movimento 5 Stelle), Matilde siracusano (Forza Italia), Angela Raffa (Movimento 5 Stelle), Grazia D’Angelo (Movimento 5 Stelle), Nino Germanà (ex Forza Italia), Ella Bucalo (Fratelli d’Italia), Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle), Urania Papatheu (Forza Italia) e Antonella Papiro (Movimento 5 Stelle).

Quelli con all’attivo più disegni parlamentari come primi firmatari sono Francesco D’Uva e Matilde Siracusano, due che in questi quattro anni, durante la XVIII legislatura alla Camera dei Deputati, sono stati spesso sotto i riflettori: il primo, eletto con il Movimento 5 Stelle e adesso passato a Impegno Civico con Luigi Di Maio, per essere stato portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle nonché Questore della stessa; la Siracusano per essersi battuta in prima linea a favore del Ponte sullo Stretto e del Risanamento a Messina (di cui si è occupato anche Ciccio D’Uva in una proposta, e pure l’ex deputato del Pd, adesso a Forza Italia e non ricandidato Pietro Navarra).

E infatti, la deputata di Forza Italia, candidata nuovamente alla Camera dei deputati, fra i suoi 11 disegni di legge presentati ne ha dedicati due proprio alla questione “baracche”: uno sulle disposizioni per la gestione dell’emergenza relativa al risanamento dei nuclei abitativi degradati nella città di Messina e per la nomina di un commissario straordinario; l’altro sulle disposizioni per il risanamento dei nuclei abitativi degradati nella città di Messina. In questa battaglia si è spesso trovata al fianco dell’ex sindaco Cateno De Luca, alleanza che si è poi spezzata durante le amministrative di questa estate a Messina, quando le strette di mano e le guerriglie fianco a fianco “per il bene di Messina” sono state sostituite da botta e risposta e dirette Facebook durante la quale l’ex primo cittadino non gliele ha mandate a dire. Sul Ponte sullo Stretto, invece, l’attività di Matilde Siracusano è stata tramite emendamenti, interrogazioni e solleciti alle commissioni di valutazione. Le altre tematiche trattate dalla deputata durante il suo primo anno in Parlamento sono state: Interpretazione autentica in materia di conseguenze del dissesto finanziario degli enti locali a carico degli amministratori e dei revisori dell’ente riconosciuti responsabili; Modifiche in materia di soggetti destinatari delle misure di prevenzione personali e di disciplina delle misure di prevenzione patrimoniali; Modifica in materia di destinazione di una quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche alle attività di informazione svolte dalle testate quotidiane e periodiche e dalle agenzie di stampa; Modifica concernente la prevenzione della violenza contro le donne mediante la promozione di corsi di difesa personale; Modifica al codice di procedura penale, in materia di valutazione della prova; Trasferimento dell’area e del complesso monumentale della Real Cittadella di Messina al comune di Messina; Disposizioni per la realizzazione dell’aeroporto del Mela; Modifica per il sostegno e la valorizzazione del Teatro Bellini Festival di Catania; Modifiche concernenti l’istituzione dell’Autorità portuale dello Stretto di Messina.


 

Ma dall’altra parte, anche il deputato Francesco D’Uva, eletto fra le fila del Movimento 5 Stelle per ben due legislature consecutive e in cerca della terza con Impegno Civico (movimento fondato dall’ex leader pentastellato Luigi Di Mario), ha presentato un disegno di legge per il risanamento, essendo tema di interesse nazionale e comune: Disposizioni per il risanamento delle aree degradate della città di Messina. Anche lui ha presentato in tutto 11 proposte di legge come primo firmatario, ma solo quella sulle baraccopoli riguarda la città dello Stretto. Le altre sono di taratura nazionale: Modifiche in materia di preservazione dell’economia dai condizionamenti criminali e di destinazione a fini istituzionali e sociali dei beni confiscati alle associazioni criminali; Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum; Disposizioni per favorire l’equità del sistema previdenziale attraverso il ricalcolo, secondo il metodo contributivo, dei trattamenti pensionistici superiori a 4.000 euro mensili; Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei deputati e dei senatori; Disciplina dell’accesso ai corsi universitari; Modifica all’articolo 71 della Costituzione in materia di iniziativa legislativa popolare approvato con il nuovo titolo “Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum”; Istituzione del dottorato industriale; Modifiche in materia di destinazione di parte della quota dell’otto per mille del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale a interventi per il sostegno della ricerca medico-scientifica nonché di obbligo di informazione e propaganda da parte dello Stato; Modifiche in materia di finanziamento delle università statali e degli enti pubblici di ricerca; Modifiche in materia di idoneità delle fatture elettroniche, estratte dal sistema di interscambio dell’Agenzia delle entrate, a costituire prova scritta nei procedimenti di ingiunzione. Oltere l’attività parlamentare, D’Uva è stato impegnato in quella “strategica” come capogruppo alla Camera dei 5 stelle (motivo dei suoi numeri non altissimi).


 

Per il Movimento 5 Stelle, a ricandidarsi per la seconda volta in cerca del bis alla Camera dei deputati è la giovane Angela Raffa, con tre disegni di legge presentati, nessuno prettamente su Messina: Modifica in materia di composizione e rappresentatività territoriale della Conferenza Stato-città ed autonomie locali; Modifica in materia di deducibilità delle spese di formazione sostenute dai lavoratori marittimi; Modifica in materia di assunzione di personale da parte degli enti locali dissestati.


 

La riconferma al Senato della Repubblica, invece, la cerca solo Barbara Floridia del Movimento 5 Stelle. La senatrice pentastellata ha presentato 6 disegni di legge (nessuno che riguardi prettamente Messina) in materia di: Disposizioni per l’estensione della durata dell’abilitazione scientifica nazionale e ai fini di reclutamento del personale docente delle Università; Ratifica ed esecuzione della Convenzione internazionale per il controllo e la gestione delle acque di Zavorra e dei sedimenti delle navi, con Annesso e due Appendici, fatta a Londra il 13 febbraio 2004; Introduzione dell’obbligo di pubblicazione dei dati relativi alle emissioni e agli scarichi di sostanze inquinanti da parte dei gestori delle attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale; Disposizioni in materia di insegnamento dell’educazione alla cittadinanza responsabile e alla Costituzione nella scuola primaria e secondaria; Modifiche in materia di semplificazioni procedurali del sistema delle adozioni nazionali; Disposizioni per il potenziamento dell’insegnamento della storia nel biennio delle scuole secondarie di secondo grado. Elevatissimo il numero di interrogazioni, ma anche di proposte di legge e soprattutto ordini del giorno da cofirmataria


 

Nella lista di chi cerca conferme, inoltre, c’è anche chi vorrebbe passare da una Camera all’altra. E questi in realtà sono diversi. In primis Grazia D’Angelo, eletta con successo durante l’ultima tornata elettorale come senatrice tra le fila del Movimento 5 Stelle e che vorrebbe continuare la sua carriera alla Camera dei deputati. All’attivo ha 5 disegni di legge presentati. Le materie di suo interesse sono state: Disposizioni relative agli operatori giuridico-pedagogici; Delega al Governo per la redazione di un Testo Unico per il riassetto normativo ed integrazione delle norme in materia di promozione delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi o sottoposte a procedure concorsuali; Disposizioni in materia di giustizia telematica; Modifiche concernenti la determinazione e il risarcimento del danno non patrimoniale. Ma in particolare, quella per cui si è prodigata parecchio e che interessa proprio Messina è riguarda le disposizioni in materia di istituzione della Zona Economica Speciale interregionale denominata “Zona Economica Speciale dello Stretto”. Molto attiva negli atti parlamentari da cofirmataria.


 

Anche Urania Papatheu, catanese ma eletta al Senato con Forza Italia nel collegio di Messina, ha deciso di ricandidarsi (sempre nel collegio messinese e con Forza Italia) alla Camera dei deputati. Si distingue in particolare per le numerose interrogazioni, ben 197 come prima firmataria e 112 come cofirmataria. I disegni di legge presentati, invece, sono 8 (nessuno solo su Messina): Norme per la valorizzazione e la salvaguardia dell’area della Magna Grecia; Modifica in materia di azione di dichiarazione giudiziale di paternità o maternità; Disposizioni in materia di celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana e Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate; Legge quadro dei lavoratori dello spettacolo; Disposizioni per la promozione dei diritti delle persone sorde e sordo-cieche; Istituzione del “Giorno del personale sanitario medico ed infermieristico”; Modifiche in materia di competenze dei comuni nella adozione di regolamenti per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici, di radiodiffusione e di telefonia mobile nonché per minimizzare l’esposizione della popolazione ai cambi elettromagnetici.


 

Infine, c’è chi dopo l’esperienza alla Camera dei Deputati ha deciso di puntare più in alto, al Senato della Repubblica. Sono Nino Germanà ed Ella Bucalo. Il primo è stato di recente sotto i riflettori per aver sostenuto il delfino dell’ex sindaco Cateno De Luca alle amministrative a Messina, Federico Basile, rompendo poi l’alleanza alle politiche e alle regionale, dove è tornato tra le fila del suo partito, la Lega, che però non è quello che lo ha fatto eleggere nel 2018, quando si è candidato con Forza Italia. Al suo attivo vanta 6 disegni di legge presentati come primo firmatario: Estensione dei benefìci previsti per le vittime del dovere al personale sanitario che sia deceduto o abbia subìto invalidità permanente per avere contratto il COVID-19 in attività di servizio; Disposizioni per la celebrazione del quinto centenario della canonizzazione di san Francesco da Paola; Disposizioni per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli enti locali della Regione siciliana; Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, concernenti il divieto dell’uso dei telefoni mobili e di altri strumenti tecnologici nelle scuole e durante l’attività scolastica; Disposizioni per favorire la modernizzazione delle infrastrutture logistiche del comparto agroalimentare, nell’ambito delle infrastrutture di preminente interesse nazionale. Uno riguarda la provincia di Messina: Istituzione della Zona di interesse strategico turistico ambientale nazionale della Valle del Mela nella città metropolitana di Messina. Discreti i numeri in generale, soprattutto da cofirmatario.


 

L’ultima a cercare un riconferma in Parlamento cercando di passare dalla Camera dei deputati al Senato della Repubblica, ma sempre con Fratelli d’Italia, è Ella Bucalo, che durante la XVIII legislatura ha presentato 7 disegni di legge (anche lei nessuno prettamente su Messina): Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore; Ridefinizione della missione e dell’organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato con il nuovo titolo “Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”; Modifiche concernenti l’introduzione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione nei ruoli del personale scolastico; Modifica in materia di assunzione di personale reclutato a tempo determinato dalle pubbliche amministrazioni mediante avviamento degli iscritti ai centri per l’impiego; Disposizioni per la riorganizzazione e il potenziamento del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore approvato con il nuovo titolo “Ridefinizione della missione e dell’organizzazione del Sistema di Istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”; Disposizioni per il potenziamento del sistema di istruzione e formazione tecnica superiore; Istituzione di un fondo per la concessione di indennizzi e altre disposizioni a tutela dei figli minori delle vittime di reati di violenza domestica e di genere diversi dall’omicidio. Ella Bucalo ha svolto un assiduo lavoro nonostante fosse una “matricola”: vanta un altissimo numero di disegni di legge da cofirmataria, così come di interrogazioni parlamentari, numero alto dovuto al suo trascorso in Parlamento all’opposizione durante tutta la legislatura: sia durante il primo governo di Giuseppe Conte, sia durante il Conte bis e sia durante il governo di Mario Draghi.

Infine, c’è la deputata alla Camera dei deputati Antonella Papiro, che nonostante abbia un elevato numero di presenze non vanta una elevata attività parlamentare rispetto agli altri. Salita con il Movimento 5 Stelle quattro anni fa, oggi è candidata, sempre come pentastellata, ma all’Assemblea Regionale Siciliana. Il suo unico disegno di legge presentato come prima firmataria riguarda l’introduzione degli articoli 633-bis del codice penale e 703-bis del codice di procedura civile e altre disposizioni in materia di occupazione violenta o clandestina di alloggi adibiti ad abitazione principale e di provvedimenti urgenti a tutela del possesso. Più attiva come cofirmataria.

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