MESSINA. È stata inaugurata lo scorso 17 settembre, a Camaro, coi fondi della Democrazia partecipata, “La piazza di tutti”, uno spazio pubblico pensato come luogo di incontro, socialità e condivisione che però non ha convinto proprio tutti. A sollevare delle perplessità sul progetto e sugli interventi, in un video sui social, è Roberta Macrì, ballerina di danza in carrozzina e campionessa italiana di para-powerlifting.
A destare dei dubbi, per la cittadina, sono innanzitutto le panchine per i disabili, a causa dello schienale che ostacolerebbe il posizionamento delle carrozzine (già dotate di schienale). La conformazione delle sedute, inoltre, non darebbe a persone senza fissa dimora la possibilità di potersi sdraiare.
A rispondere a Macrì, sempre sui social, è la stessa ideatrice dello spazio pubblico aperto, la giovane messinese Federica Messina, che si dichiara “molto delusa per come la piazza è stata creata”. «Nel mio progetto – spiega – erano incluse anche le rampe per le carrozzine e la pavimentazione antiscivolo. (…) Al loro posto hanno messo una pavimentazione con le pietre. Purtroppo ho dovuto assistere alla scena in cui un ragazzo in sedia a rotelle non è potuto entrare in piazza per via delle pietre, che a detta del Comune si dovrebbero “appiattire” col tempo, ma ci credo poco» .
A rincarare la dose è Roberta, che mette sotto la lente il pavimento in ciottoli e la tipologia di giochi per bambini scelti: «Il parco non ha nulla di inclusivo. Anzi, è completamente anti inclusivo, lo dico da persona con disabilità».
Qui il video.




