È stata una settimana strana quella appena trascorsa in città, ci si abitua a tutto tranne che al saper lasciare andare. E così tra l’ addio alla famosa, controversa ed indimenticabile “Tarigghia” di Piazza Cairoli, e l’ ultimo saluto commosso alle opere del collettivo FX che verranno distrutte con la demolizione degli ex silos e del Mercato Ittico nel quartiere portuale messinese (Mediterranea di Julieta.Xlf con la sua coloratissima sirena, i grandi corpi appesi di NemO’s in memorie di tutte le vittime del Mar Meditteraaneo, ed il murales di ANK & POKI che incarna il dialogo tra l’ uomo ed il mare), non c’ è stato neanche il tempo di metabolizzare il tutto che ci si è ritrovati con il naso all’ insù increduli e rammaricati per l’ incendio che ha devastato la Camera di Commercio. Forse, allora, un po’ di leggerezza questo weekend ce la meritiamo, infondo basta scegliere per bene come trascorre al meglio il proprio tempo libero!
Architettura
Uno sguardo all’architettura contemporanea e alle nuove generazioni di progettisti è al centro del sesto appuntamento di “Conversazioni Territoriali”, il ciclo di incontri promosso dal Dipartimento Politiche Culturali dell’Ordine degli Architetti PPC di Messina, nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 novembre, alle ore 16.30, presso la Chiesa di Santa Maria Alemanna. Protagonisti dell’incontro saranno due studi emergenti del panorama architettonico italiano: Carlana Mezzalira Pentimalli, fondato da Michel Carlana, Luca Mezzalira e Curzio Pentimalli, attivo tra Veneto, Alto Adige e Svizzera, e Morana Rao, realtà siciliana nata a Siracusa dalla collaborazione tra Andrea Morana e Luana Rao. Due esperienze progettuali differenti, accomunate dalla ricerca di nuovi equilibri tra architettura, paesaggio, territorio e identità dei luoghi. Dalla biblioteca civica e dalla scuola di musica di Bressanone, premiate a livello internazionale, alle ricerche di Morana Rao sul rapporto tra forma costruita, suolo e paesaggio, l’incontro sarà un’occasione per conoscere approcci, visioni e sperimentazioni che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio architettonico contemporaneo. A seguire, il confronto sarà arricchito dall’intervento del professor Luigi Pellegrino nel ruolo di discussant.
Teatro
Al Vittorio Emanuele, tra teatro e musica, arriva il nuovo spettacolo firmato da Simone Corso. “La guerra è finita“, infatti, andrà in scena nella serata di oggi, venerdì 6, e di domani, sabato 7 novembre alle ore 21.00 con replica domenica 8 novembre alle ore 17.30. Lo spettacolo, con Gabriele Furnari Falanga e Giuseppe Capodicasa, affiancati dalla voce di Miryam Minutoli e dalla batteria di Simone Bombaci, prende ispirazione dalla figura e dalla musica di Charles Mingus. Un racconto teatrale che intreccia parole, strumenti e suggestioni jazz, trasformando la musica in una narrazione che guarda anche alle contraddizioni del presente. Per chi ama il teatro di parola e la musica d’autore, invece, alla Sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele, nel pomeriggio di oggi e di domani, 6 e 7 novembre alle ore 18.00, e nella mattinata di domenica, 8 novembre alle ore 11.00, c’è “Il Signor G“, spettacolo scritto e diretto da Adele Di Bella. Al centro della rappresentazione c’è Giorgio Gaber e la sua scelta di allontanarsi dalla televisione proprio nel momento di massimo successo. Una riflessione sulla fama, sulla visibilità e sul rapporto tra individuo e società, raccontata attraverso teatro e musica dal vivo. Sul palco William Caruso e Rosaria Salvatico, con Marco Sindoni alla voce e alla chitarra. Un altro appuntamento teatrale da segnare in agenda è “La Centona“, opera di Nino Martoglio con drammaturgia e regia di Luca Fiorino. Lo spettacolo, che andrà in scena venerdì 7 e sabato 8 novembre, alle ore 20.30, racconta le vicende di un gruppo di persone alle prese con il tentativo, tutt’altro che semplice, di mettere in scena proprio “La Centona“. Tra difficoltà tecniche, ambizioni artistiche e rapporti umani, prende forma un racconto corale fatto di ironia, passioni e vita quotidiana.In scena Tino Calabrò, Gracie Corona, Claudio Iannello, Manuela La Rosa, Ernesto Marcianò, Federica Mercurio, Vincenzo Palmeri e Antonio Previti.
Musica da Camera
Sabato 7 novembre, alle ore 18.00, la musica classica sarà protagonista al Palacultura Antonello con un appuntamento della stagione concertistica 2026/2027 dell’Accademia Filarmonica di Messina. Sul palco arrivano I Solisti Aquilani insieme a Orazio Sciortino, protagonista nella doppia veste di pianista e direttore. Il programma attraversa epoche e linguaggi musicali differenti: da Mozart, con l’Adagio e Fuga in do minore K. 546 e il Concerto per pianoforte n. 14, fino a Schönberg con “Verklärte Nacht”. In programma anche una composizione di Sciortino commissionata dall’ensemble. Un’occasione per ascoltare dal vivo una formazione cameristica di prestigio e un programma che mette in dialogo classicismo e modernità.
Live
Per chi ama le sonorità alternative ed ha voglia di un concerto fuori dagli schemi, nella serata di domani, sabato 7 novembre, al Retronouveau arriva il progetto del musicista britannico, originario di Manchester, Joe Oxley. TVAM è, dunque, una delle realtà più interessanti della scena elettronica e post-punk contemporanea, ed arriva sul palco del live club dello Stretto in occasione del tour legato a “Ruins”, il terzo album del progetto, pubblicato nel febbraio 2026 per l’etichetta indipendente Invada Records. TVAM è un progetto che mescola influenze diverse, costruendo un sound riconoscibile in cui il post-punk incontra la new wave, il krautrock, l’industrial e lo shoegaze. Il risultato è una musica dalle atmosfere spesso cupe e ipnotiche, caratterizzata da sintetizzatori analogici, chitarre stratificate, ritmi incalzanti e improvvise aperture melodiche. Un universo sonoro che guarda alla tradizione alternativa degli anni Ottanta e Novanta, ma la rielabora in chiave contemporanea, alternando momenti più introspettivi a vere e proprie esplosioni elettroniche. Dietro TVAM c’è, per l’appunto, un musicista poliedrico che negli anni ha sviluppato una personale ricerca sonora. Dopo “Psychic Data” (2018), disco fortemente influenzato dalle sonorità industrial e krautrock, e “High Art Life” (2022), in cui hanno trovato maggiore spazio psichedelia e chitarre shoegaze, con “Ruins” l’artista approfondisce ulteriormente il lato più oscuro ed emotivo della propria musica. Il nuovo lavoro si muove tra post-punk dark, retro-wave e suggestioni shoegaze, dando vita a un percorso sonoro intenso e immersivo. La dimensione live promette quindi un’esperienza particolarmente coinvolgente, fatta di muri di suono, atmosfere lisergiche e ritmi capaci di trasformare il concerto in un momento di forte energia collettiva.
Sfizi e Dj set
E se questa domenica il tradizionale pranzo della domenica lasciasse spazio a qualcosa di diverso? Per chi ama iniziare la giornata con calma e concedersi una pausa sfiziosa, nella totale indecisione tra dolce e salato, alla Balza Futurista, domenica 8 novembre, dalle ore 10.30, torna il Brunch Club: pane, uova, salmone e avocado, toast, cornetti salati e hot dog, da accompagnare con spremute o bollicine. La musica la scegliete voi con una playlist condivisa, ma soprattutto preparatevi per il ritorno di una delle torte di mele più buone mai assaggiate in assoluto. Per chi invece preferisce trascorrere qualche ora immerso nella natura, soprattutto se accompagnato da bimbi di tutte le età ed altezze, l’Azienda Agricola Villarè vi aspetta, sempre nella giornata di domenica 8 novembre, dalle ore 12.30 alle 16.30, con “La Domenica in Fattoria“: visita della fattoria, un pranzo dal sapore autentico, con degustazione contadina e un menù preparato con prodotti a chilometro zero e la musica dal vivo dei Liroclan Band. Per chi, invece, ama fare le ore piccole e vivere la notte a ritmo di musica, nella serata di oggi, venerdì 6 novembre, al Retronouveau arriva la leggenda della cultura clubbing internazionale Daniele Baldelli. Considerato uno dei pionieri del DJing italiano, con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, Baldelli ha rivoluzionato il modo di concepire la musica da ballo, diventando celebre per il suo inconfondibile Cosmic Sound, uno stile nato dalla contaminazione di generi e influenze musicali differenti. Disco, funk, afro, jazz, reggae, psichedelia ed elettronica si incontrano nelle sue selezioni, dando vita a viaggi sonori imprevedibili, capaci di sorprendere e trascinare in pista. Una ricerca musicale che ha fatto scuola e che ancora oggi rende ogni sua performance un’esperienza particolare, lontana dai soliti schemi del clubbing commerciale. Sempre nella serata di oggi, venerdì 6 novembre, in consolle al Caffè Letterario Volta Pagina, per l’occasione Morg, vi aspetta, dalle ore 21.00, Echoes con la selezione musicale di Francesca Smith. Spazio alle sonorità black power, soul& r’n’b, invece, nella serata di domani, sabato 7 novembre, alla Balza Futurista con Gianfranco Moraci dalle ore 18.30 in poi.



