MESSINA. E’ stato un messinese a sviluppare il videogioco ufficiale dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Si tratta di Samuele Sciacca, un ragazzo di 23 anni con la passione per la programmazione dei videogiochi e che, con l’aiuto di Manolo Saviantoni, che si è occupato della grafica (qui il link), ha realizzato un gioco con l’obiettivo di promuovere la vendita dei gadget dell’Esa e di far conoscere l’attività della International space station. Qui il link per giocare.

‘Esa space quest’ – spiega infatti Samuele – nasce come un modo originale e contemporaneo di promuovere la collezione ‘Esa ugly sweater’, una serie di gadget e apparel, tra cui felpe, magliette e mug, ispirata ai ‘maglioni brutti’ di natale in tema spaziale in vendita nello shop online di Esa. L’Esa ugly sweater 2020 è infatti dedicata alla Iss, e proprio lì è ambientato il videogioco“. Si tratta di cinque minigiochi all’interno di cinque stanze differenti, che rappresentano le zone della stazione che orbita nello spazio.

Giocando si acquisteranno dei punti e, raggiunto un buon punteggio, l’Esa darà l’occasione ai palyer di partecipare ad una selezione: alcuni fortunati saranno estratti e riceveranno uno sconto su uno dei prodotti della collezione ugly sweater.

Ma Samuele non è l’unico messinese ad avere messo la sua impronta nella realizzazione del videogioco. Ad occuparsi delle musiche, infatti, è stato Jeff Sisti (link al profilo). Inoltre, ha partecipato anche Sebastiano Barcaroli, in qualità di art director (link al profilo).

Come nasce la collaborazione con l’Esa? “Manolo aveva incominciato a realizzare le grafiche per le maglie dell’Agenzia già l’anno scorso – ha raccontato Samuele – e sono andate così bene che è stato ricontattato anche quest’anno. Per questo natale, inoltre, l’Esa voleva promuovere la vendita dei gadget con questo progetto speciale e siccome io e Manolo lavoriamo insieme per la realizzazione di videogiochi ormai da qualche anno ci abbiamo lavorato noi“.

Questo, infatti, non è il primo progetto portato avanti dal duo, che ha già realizzato diversi videogiochi per la Boing app e il famoso “Albano vs dinosaur” (che ha raggiunto 600mila persone in 5 giorni), oltre che un progetto con skuola.net per Google su come riconoscere le fake news e altre iniziative con musei e scuole. Samuele, inoltre, sui social pubblica dei video sulla programmazione di videogiochi (qui il link instagram).

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