MESSINA. C’è chi parte per cercare fortuna e chi, partendo, trova soprattutto sé stesso. È il caso di Sharon Arrigo, classe 1999, nata e cresciuta a Messina, oggi conosciuta con il nome d’arte Cherry Clementine. Un nome evocativo, ispirato a un diminutivo del nome di battesimo e alla protagonista del film “Eternal Sunshine of the Spotless Mind”, che racchiude già in sé l’idea di un’identità artistica in evoluzione.
La sua storia è quella di un viaggio iniziato molto presto: a soli 18 anni, subito dopo il diploma in ceramica, all’ Istituto Renato Guttuso di Milazzo, Sharon lascia la Sicilia con la madre per trasferirsi a Londra. Una scelta coraggiosa che con il passare del tempo ha acceso in lei il desiderio di costruire un futuro nella musica, passione che l’accompagna fin da bambina. Cresciuta tra influenze diverse, dai suoni più innovativi come il rap ed i reggae ascoltati grazie allo zio ai classici cantautorali trasmessi dalla nonna, Sharon, infatti, ha sviluppato uno stile personale, contaminato e autentico.
Tre anni fa decide di fare un passo decisivo: si iscrive alla Point Blank Music School di Londra, una delle istituzioni più note per lo studio della produzione musicale e delle performance live. Qui non solo affina le sue competenze tecniche, ma incontra anche figure fondamentali per il suo percorso artistico, come Cristian Bianco, che ha creduto in lei fin dall’inizio, e la musicista Samira Spalletta.
Nel giugno 2025 si laurea in Music Production e Live Performance e da quel momento sceglie di puntare tutto sulla sua musica, autoproducendo i propri brani. “Ho avuto modo di essere supportata da Cristian che mi segue nei miei progetti un po’ ‘pazzi’, ma sto ricevendo anche molto calore dal pubblico che sembra stia apprezzando molto la mia musica”, racconta.
I suoi testi affrontano temi profondi, spesso legati alle sue radici e all’esperienza dell’emigrazione. Il primo singolo pubblicato dopo la laurea, “Sutteponti”, è un brano di forte impatto sociale: “Ero ispirata da questa tematica perché toccata in primo piano: molte persone che conosco a Messina vivono ancora in baracche o situazioni poco sicure e dignitose. Trovo assurdo che certe somme di denaro debbano essere utilizzate per un progetto incerto come quello del ponte e non per sistemare la situazione di chi vive in case poco sicure”.
Di tutt’altro tono è invece “Jamm’ ‘nda Sicilia”, uscito il 24 aprile 2026, prodotto insieme a Cristian Bianco e con la partecipazione di Samira Spalletta. Un brano nato quasi per gioco: “L’ho scritto in dieci minuti durante un barbecue con amici. Molti di loro non parlano italiano, figuriamoci il siciliano, ma si sono ritrovati a cantarlo ed ho pensato che magari potranno cantarlo anche i messinesi. È nato da semplici vibrazioni, ma ho voluto inserire anche alcune strofe che raccontano problematiche della Sicilia in chiave più leggera”.
Un percorso indipendente, che l’ha portata anche a esibirsi lo scorso 2 maggio al Sicily Fest di Londra, evento che da oltre un decennio celebra la cultura e le eccellenze siciliane nel cuore della capitale britannica. “Sarah Spampinato, creative del Sicily Fest – sottolinea Sharon – è entrata nella mia vita in un momento in avevo perso le speranze e lei ha davvero creduto in me e mi ha dato una grande opportunità”.
Il legame con Messina, però, resta complesso e profondo. “Messina è casa mia, la mia terra, ma non ho avuto un’infanzia e un’adolescenza facili, soprattutto a scuola – afferma Sharon – andare via mi ha fatto bene, mi ha aiutata a crescere e a ritrovare il valore delle mie radici. Prima davo per scontato tutto: l’odore del mare, la granita al mattino, il sorriso di mia nonna”.
I primi tempi a Londra non sono stati semplici: “Non parlavo inglese e lavoravo lavando i bagni nei club. Non vedevo l’ora di tornare a casa. Poi, piano piano, sono cresciuta, ho trovato il mio spazio e la mia strada”.
Oggi Sharon guarda al futuro con consapevolezza e determinazione, senza dimenticare da dove è partita. “Tornare a Messina è un desiderio: vorrei farlo con la versione migliore di me, quella su cui ho tanto lavorato. Spero venga apprezzata anche lì. In ogni caso, è apprezzata da me e questo mi basta”.





