MESSINA. Ancora una volta le strade di Torre Faro rimangono bloccate. Questa volta si tratta di un pullman turistico di circa 14 metri. Ieri il veicolo è rimasto fermo per circa dieci minuti lungo le due arterie principali del borgo marinaro. Dopo un primo tentativo di accesso da Via Nuova, nei pressi della Chiesa Madonna della Lettera, l’autobus è stato costretto ad avviare un’operazione di retromarcia di circa 200 metri. Successivamente, il pullman ha ritentato l’accesso al paese attraversando Via Pozzo Giudeo. Nei pressi del parcheggio delle Torri Morandi, il bus turistico ha arrestato nuovamente la sua corsa per ritornare in retromarcia sino al Pantano Piccolo.

All’ingresso del borgo la segnaletica dava indicazioni sulle difficoltà che avrebbe incontrato.

 

 

Nel frattempo, diversi residenti hanno criticato l’ennesimo episodio di blocco totale della circolazione lungo la Via Pozzo Giudeo, una strada sulla quale affacciano numerose abitazioni.
Già nei giorni scorsi, difatti, lungo l’arteria principale del Borgo marinaro sono apparsi diversi manifesti firmati dal “Comitato Spontaneo Abitanti Pozzo Giudeo”. I cartelli di protesta, affissi sui diversi edifici, recitano “Via le autovetture dalla Via Pozzo Giudeo-STIAMO MORENDO”. Una frase concisa che dimostra come alcune criticità dell’area pedonale di Torre Faro non siano state risolte. Una di queste, secondo la Pro Loco Capo Peloro, è sicuramente la mancata realizzazione dell’ingresso secondario al parcheggio lungo Torri Morandi che dovrebbe sorgere lungo Via Torre Bianca e consentirebbe la riduzione del traffico all’interno delle strade del paese.
Il veicolo turistico, inoltre, trasportava circa trenta turisti di nazionalità tedesca che, provenienti dal catanese, avevano in programma la visita del Borgo e delle spiagge di Capo Peloro.

 

 

“Il progetto dell’area pedonale è rimasto monco – commenta Nello Cutugno, presidente della Pro Loco Capo Peloro – Non sono state ancora sviluppate le strutture parcheggio che consentono un’affluenza degna dell’ospitalità che noi vorremmo offrire. Inoltre, la sensazione che è venuta fuori dall’operazione di quest’estate, per quanto noi tutti siamo contenti della pedonalizzazione, è quella di un mezzo fallimento per quanto riguarda la crescita dei visitatori”.

Secondo il presidente della Pro Loco, infatti, il risultato comunicativo che si è avuto con la creazione dell’area pedonale è che il Borgo fosse chiuso. Un messaggio che si oppone all’obiettivo prefissato con la realizzazione della ZTL.

“Con l’isola pedonale – continua Cutugno – si deve aprire a un discorso turistico e si deve puntare al miglioramento della qualità della vita per i residenti. In questo momento, l’isola pedonale non ha sicuramente dato una risposta di migliore vivibilità dei residenti, che hanno fatto molti sacrifici per poterla mantenere, soprattutto rispetto i parcheggi. Per quanto riguarda i pullman turistici, in questo paesino non possono entrare, come in tanti altri borghi della Sicilia. Quindi bisogna organizzare una serie di navette per il trasporto dai parcheggi esterni sino al villaggio. Noi come pro loco abbiamo proposto come parcheggio per i pullman l’area dell’ex camping dello Stretto, oggi chiuso, dalla quale si potrebbe offrire un servizio di navetta oppure raggiungere facilmente a piedi l’area pedonale.”

“È necessario lavorare da subito per il prossimo, nonostante la stagione turistica continui sino a fine ottobre, in particolare per la presenza dei visitatori del Nord Europa che preferiscono questo periodo”, conclude.

 

 

 

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