MESSINA. Dall’1 gennaio 2022 i biglietti di Trenitalia in Sicilia consteranno il 10% in più. A darne notizia stamattina è stato il Comitato Pendolari Siciliani (Ciufer), che ha accolto con malumore quello che sarebbe il terzo aumento dal 2015. Aumento che però non è improvviso: era già stato previsto sul contratto di servizio fra la Regione Siciliana e Ferrovie e Trenitalia stipulato nel 2018.

«Infatti, dal 1° gennaio 2022 i pendolari e l’utenza troveranno l’aumento del 10 per cento del costo di biglietti e degli abbonamenti fermo restando gli attuali servizi/disservizi – spiega il Ciufer in una nota – Questo è il terzo aumento del costo dei titoli di viaggio, pari al 27,5 per cento, che i pendolari e l’utenza si trovano a dover pagare, da quando è stato sottoscritto il Contratto di Servizio “Ponte” del trasporto ferroviario 2015-2016 e il Contratto di Servizio decennale 2017-2026. Il servizio ed i treni*km sono sempre gli stessi a parte gli investimenti dei fondi europei che la Regione ha utilizzato per rinnovare il parco rotabile con 21 nuovi treni “Pop” già circolanti nelle tratte ferroviarie».

L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Siciliana, Marco Falcone, ha comunque informato che chiederà ad Rfi di slittare di un anno l’aumento, a causa dei disagi economici generati dalla pandemia da Coronavirus.

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