MESSINA. Il mese di giugno è stato caratterizzato da un clima prettamente estivo che ha contribuito a peggiorare la situazione già critica dei bacini idrografici, che rispetto a maggio hanno subito una perdita del 4% e rispetto a giugno 2023 del 45% per un totale di 288,45 milioni di metri cubi su 1.010,70 disponibili. È quanto emerge dall’analisi dei dati di riempimento provenienti dagli invasi e dighe dell’isola, pubblicati dalla Regione Siciliana che come ogni mese fa il quadro sullo stato della disponibilità d’acqua che oltre a essere utilizzati per riserve di acqua potabile, servono per scopi di irrigazione o per uso idroelettrico.

Dei 29 invasi siciliani solo 2 risultano essere “sopravvissuti” al primo vero mese estivo dell’anno con uno scarto positivo, tutti gli altri ne escono in negativo. L’invaso messo peggio è quello di quello di Comunelli (dall’omonimo lago) a Caltanissetta, che a giugno è rimasto completamente a secco. Non va meglio neanche per la diga Zaffarana, piena per 0,02 mmc (su 0,90), mentre la diga di Disueri, del corso d’acqua Gela, che su 23,60 mmc totali, è pieno solo per 0,21. A essere quasi a secco anche la diga Fanaco, del corso Platani, piena per 0,85 mmc su 20,70 e Cimia e Gorgo Lago (del Fosso Gurra), piene entrambe per 0,96 su un totale rispettivo di 10 e 3,41 mmc.

La diga Leone, del corso Verdura è piena per 1,22 mmc su 4,19, mentre la Nicoletti (corso Crisà), su 20,20 mmc disponibili è stata riempita solo per 1,62. Ancora la diga Furore (del corso Burraito) è piena per 2,25 mmc su 7, mentre la Prizzi, del corso d’acqua Raia, per 2,98 su 9,20 mmc. Male anche per la diga Rubino, piena per 2,75 mmc su 11,50. Non va meglio per la diga Paceco, del corso Baiata, riempita per 3,73 su 6,70 disponibili e la Scianguana che su 11,35 mmc è piena solo per 3,98 e ancora la Olivo, del corso d’acqua omonimo è piena per 3,73 su 6,70 mmc disponibili. La diga Scanzano, che si forma dall’Eleuterio a giugno si è riempita per 4,96 mmc su 18, poco meno della Pozzillo, che si nutre dal Simeto e che si è riempita per 5,47 mmc su 150,57 e della Trinità (dal fiume Delia) piena per 5,08 su 18 mmc. Il fiume Troina invece, che riempie la diga Ancipa, a giugno ha provveduto a rifornire solo per 6,78 mmc d’acqua il bacino capiente 30,40 mmc. Così anche il corso Naro, che ha riempito la diga San Giovanni per 8,47 mmc e il Dirillo, che ha rifornito la Ragoleto per 8,18 mmc.

La diga Castello, rifornita dal corso Magazzolo, è piena per 9,08 mmc su 21, mentre la diga Piana degli Albanesi, del fiume Belice Destro per 10,46 su 32,80, poco meno della Santa Rosalia (dal fiume Irminio), piena per 11,63 mmc su 20. La diga Arancio (del fiume Carboji), poi, su 34,80 mmc è piena per 16,703 mmc, mentre la Rosamarina (del corso San Leonardo) su 100 mmc disponibili è piena per 18,86 mmc. Due le dighe più “piene”: Garcia (dal fiume Belice Sinistro), piena per 24,25 su 80 mmc e Poma (del corso Jato), piena per 35,87 mmc su 72,50.

 

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