PALERMO. Un milione e centotrentatremila euro: è il prezzo al quale è stato battuto all’asta il ritratto di Franca Florio, dipinto da Giovanni Boldini, ospitato all’interno del Grand Hotel Villa Igea, antica residenza dei Florio e proprietà della Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone: società in seguito al fallimento della quale il quadro,un dipinto a olio su tela di Giovanni Boldini databile al 1924. è stato messo all’asta.

L’acquirente, del quale non è stata resa nota l’identità, come dispone la legge fallimentare, ha presentato alla casa d’aste Bonino la migliore offerta di un milione e 133 mila euro. L’assegnazione del dipinto è provvisoria, perché esiste una possibilità, entro dieci giorni, di presentare un’offerta superiore del 10%. Il giudice avrà altri venti giorni di tempo per verificare la regolarità delle procedure.

Alla notizia, gli scudi della “sicilianitudine” si sono sollevati. A febbraio, a mobilitarsi era stato Vittorio Sgarbi, che aveva suggerito a Palermo, designata come capitale italiana della cultura per il 2018, di spendere il milione di euro di contributo governativo per acquistare il dipinto. Sulla vicenda era intervenuto anche il presidente della commissione antimafia all’Ars Nello Musumeci: “Il Governo regionale si adoperi per acquisire al patrimonio della Regione Siciliana il ritratto”, aveva scritto il deputato regionale.

A vendita avvenuta, anche il sindaco uscente di Palermo Leoluca Orlando ha detto la sua, invitando il governo regionale ad esercitare il suo diritto di prelazione: “In tanti hanno provato a evitare che la vendita si concretizzasse, anche con una sottoscrizione privata, ma questo non è bastato. Se ci sarà questo passo da parte della Regione, sono certo che in tanti saremo pronti a fare la nostra parte”, ha spiegato Orlando, senza spiegare esattamente come.

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