MESSINA. L’arrivo della raccolta differenziata porta a porta anche in centro, conquista necessaria sia per obblighi di legge che per questioni ambientali, presenta anche un’altra faccia della medaglia: poco piacevole, a sentire chi in centro ci vive.

Un residente del centro storico, Gaetano Satullo, ha scritto una lettera aperta al sindaco Cateno De Luca ed al presidente della IV circoscrizione Alberto De Luca con una riflessione sui disagi che l’organizzazione del porta a porta ha comportato.

“Premetto di condividere pienamente la raccolta differenziata e, ove possibile, il porta a porta, ma non posso tacere sui gravissimi rischi igienico-sanitari e ambientali che il conferimento dei rifiuti davanti ai portoni per il porta a porta determinerà nel centro storico”, scrive. “Infatti, al di la delle problematiche sollevate da molti amministratori di condominio, quale l’assoluta mancanza di spazi condominiali nella maggior parte degli edifici, è ben noto che il Centro Storico è divenuta l’area a maggiore concentrazione di locali con concessione di suolo pubblico esterno per il collocamento dei tavolini; ed è la zona dove, dopo le 20, si sviluppa la movida con partecipazione anche di turisti e di non residenti a Messina”, continua il cittadino.

“La densità di esercizi di ristorazione nel Centro Storico è tale che sono numerosissimi i portoni dei condomini che ricadono accanto, se non addirittura tra due, esercizi di ristorazione con regolare concessione di utilizzo del suolo pubblico – prosegue la lettera – E’ quindi evidente che il conferimento dei rifiuti in molti casi avverrà a meno di un metro dai tavolini esposti proprio negli orari di maggiore utilizzo. Tale semplice rilievo rende superflua ogni ulteriore considerazione sul rischio igienico-sanitario. Non solo, il rischio è anche ambientale e forse di ordine pubblico essendo ovvio che il conferimento dei rifiuti accanto agli esercizi di ristorazione senz’altro creerà (e giustamente!!!) gravi tensioni tra esercenti, loro clienti e residenti che loro malgrado dovranno conferire l’immondizia. Non ultimo nella zona della movida, che in alcuni periodi pre-COVID è stata definita selvaggia anche da parte delle forze dell’ordine, prevedibilmente saranno frequenti atti di vandalismo con manomissione di quanto conferito soprattutto se i contenitori/sacchetti dell’immondizia dovessero ridurre “lo spazio di passeggio” o ancor peggio il “godimento” dei locali”.

“Ciò detto, La prego di portare queste considerazioni, condivise dalla maggior parte dei residenti e, a conoscenza dello scrivente, anche da parte di molti esercenti, agli organi competenti al fine di trovare altre soluzioni, chiaramente nel rispetto della differenziata”, conclude Gaetano Satullo.

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