20.30. Cateno De Luca ammette la sconfitta, promette di non mollare (anzi, rilancia), e non le manda a dire agli avversari, ma anche agli amici (qui l’articolo). Archiviata la pratica presidente della regione Siciliana, ormai sicuro Renato Schifani, i risultati sulla composizione dellAssemblea regionale siciliana, e su chi saranno i deputati messinesi, si saprà in nottata. La diretta di LetteraEmme termina qui.


19:00. Cateno De Luca sale sul palco, qui la diretta 


18.58. Cateno De Luca è quasi arrivato, ma la piazza è semivuota


18.53. Parla anche Ferdinando Croce, candidato per le regionali con Fratelli d’Italia

 


18:40. Pochi minuti fa, al “quartier generale” di Fiumedinisi è arrivata la nuova senatrice Dafne Musolino. Nonostante l’amarezza per il risultato regionale di Sud Chiama Nord (non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito: «Ne parlerà Cateno De Luca sul palco») non nasconde la soddisfazione e la felicità per un risultato importante (anzi due, considerando anche il successo di Francesco Gallo) ottenuto da un partito nato praticamente l’altro ieri. Prima di parlare ai giornalisti, però, si chiude un stanza con gli altri componenti della squadra e la famiglia di Cateno De Luca. Qui il video alle sue prime parole.


18:38. Nel frattempo, lontano dal “quartier generale” di Fiumedinisi, parla Vincenzo Ciraolo, candidato alle regionali per Fratelli d’Italia:


17:43. Cateno De Luca ha perso. Ha appena ammesso la sua sconfitta sui social, annunciando che alle 19 sarà sul palco di piazza Matrice nella sua Fiumedinisi per commentare i risultati. Link all’articolo.


17:25. In attesa di capire quale sarà l’esito delle votazioni, e contestualmente di capire chi sarà il nuovo presidente della Regione Siciliana, piazza Matrice a Fiumedinisi, allestita con maxischermo per permettere agli abitanti di seguire lo scrutinio, comincia (molto lentamente) a popolarsi. Di certo non aiuta la pioggia, che da qualche minuto sembra aumentare di intensità.


17.10. Torniamo alle politiche. Chi saranno i messinesi che siederanno in parlamento oltre a Dafne Musolino, Francesco Gallo e Tommaso Calderone, sicuri perchè vincitori nei collegi uninominali. La faccenda è complicata. Molto. Ne parliamo qui


16:45. C’è la terza proiezione. E dà ancora per favorito (con uno scarto maggiore rispetto a prima) Renato Schifani: secondo il trend il candidato del centrodestra avrebbe raddoppiato il vantaggio portandosi sopra di 20 punti percentuali.


16:35. Si mantiene costante la differenza di voti tra Schifani e De Luca, secondo i dati riportati dalle segreterie in cui sono presenti i rappresentanti di lista del candidato di Sud Chiama Nord. Tremila voti separano i due, ma nessuno si scompone: mancano sempre quelli di Palermo, Trapani e Agrigento. E anche Catania, dove De Luca dovrebbe essere più forte.


15.45. Come si spiegano i risultati diametralmente opposti tra i dati diffusi dalla segreteria di Cateno De Luca, oggi ne “quartier generale” di Fiumedinisi, e le proiezioni regionali? Con la distribuzione delle sezioni scrutinate. La segreteria di De Luca, che lo dà al 44%, con Schifani oltre il 31%, si basa sui numeri che arrivano dai rappresentanti di lista sul territorio: ovvero il “fortino” di De Luca, le province in cui l’ex sindaco di Messina è più forte. Ad essere state comunicati dalla segreteria di De Luca sono infatti il 3% delle sezioni di Ragusa, e il 2% circa di Messina ed Enna, zone della Sicilia orientale e centrale in cui un risultato importante per De Luca era previsto. Il problema, per le sue ambizioni, è che Schifani è molto più forte nella Sicilia occidentale, che secondo i dasti diramati da De Luca non è praticamente conteggiata se non per una manciata di sezioni. E il vantaggio finora accumulato da De Luca, di meno di 15 punti percentuali, non basterebbe a colmare il divario della valanga di voti che arriverà a Schifani una volta che saranno comunicati i dati di Palermo, Trapani e Agrigento.


15.00. Prime proiezioni ufficiali (fonte Swg), con una copertura dell’8%. Al momento in testa (ampiamente) è Renato Schifani, con il 42,50, seguito da Cateno De Luca (24,90). Testa a testa al terzo posto fra M5s e Pd.


14:41. Ismaele La Vardera dal quartier generale di Cateno De Luca a Fiumedinisi


14:45. Intanto Renato Schifani rimonta anche nelle sezioni messinesi. I dati infatti al momento riguardano solo le sezioni di Messina (lo 0,20% ancora). Il vero banco di prova sarà la Sicilia Occidentale, in cui Schifani sembra essere più forte.


14.30. Comincia lo spoglio per le Regionali e tra 164 sezioni messinesi scrutinate al momento Cateno De Luca occupa il primo posto seguito da Renato Schifani e Caterina Chinnici. Ultimo posto per Eliana Esposito, ferma a 0.

 


12.08. Arrivano i dati definitivi del voto alla Camera dei Deputati. Eletti ai seggi uninominali gli assessori Francesco Gallo alla Camera e Dafne Musolino al Senato. Ai seggi messinesi trionfa, quindi, Sud chiama nord, seguito dalla coalizione di centro-destra. Il Movimento 5 Stelle si conferma, invece, il secondo partito in provincia. I grafici e la carta interattiva del voto.


10.55. Esulta Elvira Amata: “Meloni vera leader del centrodestra in Italia“. La capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars commenta i risultati delle elezioni nazionali: “Decisi a voltare pagina di fronte a una sinistra inconsistente, impalpabile e divisa”


10.00. Anche in Sicilia vince il centrodestra secondo gli exit poll, ma il Movimento 5 Stelle è il primo sull’Isola. Alla regione intanto in base agli exit poll Renato Schifani, il candidato della coalizione di centrodestra, viene accreditato di una forchetta compresa fra il 37% e il 41%, una percentuale superiore di circa 13 punti rispetto a Cateno De Luca.


08.40. Tra le “micro sfide” elettorali, ce n’è una particolarmente gustosa: dopo due anni e mezzo di improperi, insulti e critiche, e dopo la sfida lanciata a viso aperto dall’ex sindaco di Messina Cateno De LucaNello Musumeci, ex presidente della regione Siciliana, i due si sono trovati faccia a faccia nel collegio uninominale del Senato a Catania. E Musumeci ha doppiato De Luca (36,38% contro 14,4%), ed è diventato senatore


06.45. A tre quarti di sezioni scrutinate (356 seggi su 478), si può affermare con una certa sicurezza che a Messina comanda Cateno De Luca.


02.50. I dati del ministero dell’Interno, nella circoscrizione Sicilia 2, collegio plurinuminale 01, quindi Messina, confermano l’exploit di Sud chiama nord di Cateno De Luca, che doppia il primo partito nazionale, Fratelli d’Italia per 312,15% contro 15,56%. Il partito della futura premier Giorgia meloni in città è superato anche dal Movimento 5 stelle, che si inserisce in seconda posizione col 17,97.

 

 


02.16. Prima proiezione Swg-La7 per la Camera: Cdx al 43,9%, Cds al 26,3%. Fdi primo partito al 26%, Pd al 18,8%, M5s al 16%, Lega all’8,9%, Forza Italia all’8%, Azione-Iv al 7,8%. La prima di Opinio per la Rai vede il Cdx al 42,7%, Cds al 26,8%. M5S è al 16%, il Terzo Polo al 7,5%


02:00. Su 5.298 sezioni siciliane i dati delle prime 442 scrutinate: De Luca Sindaco d’Italia ha ottenuto il 10% dei voti al Senato.

Per la Camera invece, dove le sezioni sono 2.414, con 77 sezioni scrutinate la lista è stata votata dal 6,4% degli elettori, meno del Movimento Cinque Stelle, che ha raggiunto il 36,50%, ma più di Calenda, che al momento è al 4,76%.


01:43. Clima sereno alla sede elettorale del Movimento 5 Stelle. Non si parla per niente di politica, ma questa l’eccezione del candidato all’Assemblea Regionale Siciliana, Antonio De Luca, che ha commentato a caldo i risultati usciti fin’ora.


01.20. Definitivi anche i dati di affluenza della Regionali (diversi da quelli delle politiche, qui spieghiamo il perchè): 54,19% degli aventi diritto in città, superiore di tre punti percentuali rispetto alla tornata di regionali del 2017, in cui gli elettori erano stati il 51,29%


01:15. Arriva anche il commento di Domenico Siracusano di Cento Passi per la Sicilia.

 


01.11. Arrivano i dati definitivi sull’affluenza a Messina. In città si sono recati al voto, per le politiche, il 58,20% degli aventi diritto, cinque punti percentuali in meno rispetto al 62,80% delle politiche del 2018. I dati alle 19 facevano presagire un numero molto più alto, invece in quattro ore il trend si è arrestato. In tutta la provincia il dato è superiore, 62,16%, comunque più basso del 65,22% del 2018.


00.50. Intanto un commento da Vento dello Stretto, sull’onda dell’entusiasmo per le ottime proiezioni di Fratelli d’Italia


00.40. Alla spicciolata arrivano i dati relativi alle sezioni messinesi: quello che salta all’occhio è la netta predominanza di Sud chiama Nord, che miete consensi un po’ dappertutto, a macchia di leopardo, e il risultato personale di Dafne Musolino, assessora del comune di Messina e candidata all’uninominale al Senato


O00:07. La prima proiezione per il Senato aggiornata alle 23:57:


00:00. I comuni messinesi dove con la percentuale più alta di votanti? Dai dati di affluenza comunicati dalla Prefettura per quanto riguarda i votanti per Camera e Senato (diversi da quelli per le regionali, qui il link per capire perché la differenza) risulta che il comune nel messinese con la percentuale di votanti maggiore è Rodì Milici, con 78% e 64%. Seguono Graniti (77,15%), Fondachelli Fantina, Forza d’Agrò e Gualtieri Sicaminò, tutti con il 74% e rotti. Quello in cui si è votato di meno, invece, è Leni, con il 49,72%, unico sotto il 50%. In generale, nelle isole si è votato poco: Santa Marina Salina, Malfa e Lipari sono tutte intorno al 55%.


23.45. La curiosità più divertente (o agghiacciante, fate voi) l’ha rivelata la presidentessa della sezione 111 della scuola Cannizzaro Galatti: alcuni cittadini si sono rifiutati di imbucare la scheda elettorale una volta appreso del tagliando antifrode apposto su ogni scheda. Il motivo? La paura di essere “spiati”. Qui il video


23.40. Matteo Salvini “si butta per avanti”. “Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato! Sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire GRAZIE”, scrive su Twitter il segretario della Lega.


23.20. Nonostante lo spoglio comincerà domani alle 15, c’è un exit poll anche sulle regionali, sempre commissionato dalla rai. E non è roseo per Cateno De Luca.

 


23.05. Primissimo exit poll, commissionato dalla Rai alla società Opinio: FDI 22-26%, PD 17-21%, M5S 13,5-17,5%, LEGA 8,5-12,5%, FI 6-8%, AZIONE-IV 6,5-8,5%


23.00. Con la chiusura delle urne si chiude ufficialmente il voto per quello che in Sicilia è stato l'”election day”, che ha accorpato nella stessa tornata le politiche per il rinnovo di Camera e Senato, e le Regionali per la nuova composizione dell’Assemblea Regionale Siciliana e il prossimo presidente della Regione. I dati sull’affluenza definitiva non sono ancora noti, ma quelli provvisori fanno pensare ad una tornata elettorale piuttosto affollata. Alle 19 il comune di Messina aveva fatto registrare un 47,7% di aventi diritto che si sono recati alle urne, il secondo risultato dalle politiche del 2006. Più basso invece il dato per le regionali (qui spieghiamo il perchè), il cui spoglio inizierà domani alle 15

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