MESSINA. È un Cateno De Luca visibilmente sotto tono quello che, alle 19 e qualche minuto, guadagna il palco di piazza Matrice a Fiumedinisi, allestito con ben altre prospettive, e “concede” la vittoria a Renato Schifani, suo contendente per la corsa alla presidenza della Regione Siciliana. Chi si attendeva un mea culpa è rimasto deluso: non solo non c’è stato, ma non c’è stato nemmeno l’onore delle armi all’avversario, con cui è evidente, e dal palco l’ha ribadito più volte (anche con i consueti coloriti attacchi che hanno scandito la campagna elettorale), non vuole avere niente a che fare. Nessuna collaborazione, nessuna coalizione. ma anche nessun dubbio sul fatto che l’avventura continuerà: “Finché voi ci sarete, io ci sarò”. Per il resto, nessun rancore, nessun ripensamento, anzi, soddisfazione per quanto ottenuto su Camera e Senato e intenzione di “non mollare”, inframezzati da attacchi contro “la casta” per le elezioni anticipate, e la conseguenze difficoltà per raccogliere le firme ad agosto. Dopodiché, ringraziamenti a chi si è speso, ma anche una bella polemica, al momento anonima, ma che ha tutta l’aria di poter scoppiare da un momento all’altro, contro chi “si è attaccato alla poltrona”, sostanzialmente estraneandosi dalla lotta e lasciandolo solo a sacrificare tempo e affetti. “È un preavviso, ne ho visti tanti giovani di belle speranze e persone di buona volontà che appena sono entrate nei palazzi si sono trasformati. Io non sono mai cambiato, quindi l’avvertimento è ‘non cambiate mai'”. Cosa che ha ribadito più volte durante la mezz’ora di diretta, e che alla fine ha sottolineato, stavolta con riferimenti precisi: il sindaco di Messina Federico Basile e la sua giunta (presenti in piazza). “Non fate l’errore di adagiarvi, perché io ho passato il testimone nelle vostre mani, e voi avete una grande responsabilità, e se non sentite più la tensione che avete avuto quando siete scesi con me in campo fate un passo indietro perché Messina non merita un abbassamento di tensione. E vale per tutti. Quando le elezioni le vincerete voi da soli, allora non mi permetterò mai più di dire una cosa del genere. Sulla mia pelle, sui miei sacrifici e sulla mia storia non consento a nessuno di avere cali di tensione”.

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