PALERMO. «Oltre un mese fa avevamo lanciato l’allarme sul rischio di revoca della concessione al Consorzio per le Autostrade Siciliane. Oggi il quadro che emerge è ancora più grave: non è più in discussione soltanto il futuro della concessione, ma la stessa possibilità di mantenere in esercizio le infrastrutture autostradali. Esiste un concreto rischio di interdizione al traffico e il Parlamento siciliano non può continuare ad apprendere queste informazioni soltanto quando la situazione è ormai arrivata al limite».
A dichiararlo è Pippo Lombardo, deputato regionale di Sud chiama Nord, dopo quanto emerso ieri in IV Commissione dell’ARS nel corso dell’esame delle variazioni di bilancio.
“Al centro della vicenda – spiega – c’è la documentazione relativa agli interventi urgenti di mitigazione del rischio sulla rete autostradale in concessione al CAS. Nella nota del 14 settembre 2026, prot. n. 25723, firmata dal direttore generale del Consorzio, Calogero Franco Fazio, viene richiamata la precedente nota CAS n. 24124 del 3 settembre e la necessità della copertura finanziaria per gli interventi di mitigazione del rischio sulle tratte A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, per complessivi 32,5 milioni di euro”.
“Il CAS – prosegue – sollecita l’attivazione della copertura finanziaria e chiede «l’immediata assegnazione» di almeno 12 milioni di euro per finanziare i primi interventi già programmati e consentire il rapido avvio dei lavori entro il termine indicato nella relazione ministeriale. Ma è soprattutto il passaggio conclusivo della nota a destare forte preoccupazione. Il direttore generale Fazio scrive testualmente che, in caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni, «sussiste il concreto rischio di una totale interdizione al traffico delle infrastrutture», evidenziando anche le gravi ripercussioni che ne deriverebbero a livello regionale sul piano economico e finanziario”.
«Queste parole non lasciano spazio a interpretazioni», sottolinea Lombardo. «Parliamo di una comunicazione ufficiale del direttore generale del CAS che mette nero su bianco il rischio di una totale interdizione al traffico. Se non si interviene nei tempi prescritti per mitigare le condizioni di rischio, le conseguenze possono riguardare direttamente la percorribilità delle autostrade e, prima ancora, la sicurezza delle migliaia di persone che ogni giorno le utilizzano».
Secondo Lombardo, la vicenda rende ancora più grave la mancata convocazione della IV Commissione presso la sede del CAS a Messina, anche alla luce dello sforzo compiuto dal Consiglio direttivo del Consorzio, che già a giugno ha approvato un Piano di risanamento sul quale, ad oggi, non è stato ancora possibile avviare un vero confronto tra CAS, Governo regionale e Assemblea siciliana.
«Un confronto che non è più rinviabile, perché spetta anche alla Regione assumere le determinazioni necessarie sul piano finanziario e individuare le risorse indispensabili per sostenere il percorso di risanamento e rilancio del Consorzio, rendendolo pienamente funzionale e mettendolo nelle condizioni di realizzare gli interventi necessari per garantire la sicurezza e l’adeguamento delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo»
«Avevamo chiesto con urgenza di riunire la Commissione direttamente al Consorzio proprio perché volevamo conoscere fino in fondo la situazione. Quella riunione non è mai stata convocata e adesso, durante la discussione delle variazioni di bilancio, scopriamo l’esistenza di atti che descrivono uno scenario ancora più preoccupante rispetto a quello che avevamo denunciato».
Per il deputato di Sud chiama Nord è necessario che il Governo regionale metta immediatamente a disposizione dell’Assemblea tutta la documentazione relativa ai rapporti intercorsi negli ultimi mesi tra CAS, Regione e Ministero.
«Non è accettabile che l’ARS e la Commissione competente non vengano tempestivamente informate su una questione di questa portata. Chiediamo di acquisire tutta la documentazione e l’intera interlocuzione intercorsa da aprile a oggi, comprese le prescrizioni ministeriali, le risposte del Consorzio, le richieste di finanziamento e ogni atto relativo alle condizioni di sicurezza e agli interventi necessari. I deputati devono avere piena contezza di ciò che sta accadendo».
Lombardo torna quindi a chiedere la convocazione immediata della IV Commissione presso la sede del CAS a Messina, alla presenza del Governo regionale, dei vertici del Consorzio e dei soggetti istituzionali competenti.
«Prima abbiamo denunciato il rischio sulla concessione. Oggi emerge dagli atti un rischio che riguarda direttamente l’esercizio delle infrastrutture. Non possiamo aspettare il prossimo documento per scoprire che nel frattempo la situazione è ulteriormente precipitata. La Commissione venga convocata immediatamente al CAS, con tutti gli atti sul tavolo. Il Governo chiarisca quali interventi intende finanziare, con quali risorse e in quali tempi».
«Qui non si tratta di alimentare allarmismi», conclude Lombardo, «ma esattamente del contrario: occorre intervenire prima che l’allarme contenuto negli atti si trasformi in conseguenze concrete sulla viabilità. Quando è in gioco la sicurezza di chi percorre quotidianamente le nostre autostrade, trasparenza, tempestività e assunzione di responsabilità devono venire prima di tutto».





