MESSINA. Era attesa da tempo, ed è arrivata sul possibile filo di lana, a ventiquattrore dal voto alla mozione di sfiducia che domani approderà in aula: la Giunta ha approvato la delibera con cui propone al consiglio comunale l’adozione della “Variante parziale di tutela ambientale del PRG”.

“Si tratta di un atto di grande importanza che prende origine da una delibera del precedente consiglio comunale”, ha spiegato Sergio De Cola, assessore all’Urbanistica del comune di Messina. “La Variante parziale di tutela ambientale del Prg è un punto di svolta rispetto ad una nozione riduttiva del territorio interpretato come spazio astratto, un “foglio bianco” al servizio della localizzazione di insediamenti residenziali e produttivi. Con questo strumento si  ribadisce che il nostro territorio è invece un testo già scritto dalla natura  con una sua forma e con condizioni ambientali e paesaggistiche da intendersi come parti “non negoziabili”, come invarianti, come testo contenente quello che deve essere inteso come “statuto” di un luogo”, ha proseguito l’assessore.

Cosa c’è dentro la variante di salvaguardia? Praticamente un “Abbattimento totale o parziale degli indici di edificabilità delle zone a bassa suscettività edificatoria. Facoltà di rinuncia/trasferimento dei volumi edificabili”, come recitava la delibera di consiglio del 23 febbraio 2012, citata dallo stesso De Cola, che impediva nuove edificazioni  in collina. Secondo la variante, i volumi “persi”, in un criterio di perequazione, saranno recuperati, con cubatura minore, nelle zone in pianura liberate dalla regione con la cessione delle aree Zis e Zir al comune di Messina. Procedura che sarà possibile grazie all’istituzione di un “registro dei volumi” all’interno del quale depositare la cubatura persa da sfruttare altrove. A marzo dello scorso anno, dopo un braccio di ferro con il genio civile, c’era stato il via libera da parte dell’ufficio regionale.

“L’Amministrazione – ha spiegato De Cola – ha inteso assumere un ruolo attivo non limitandosi al mero recepimento di scelte di tutela effettuate dalla pianificazione sovraordinata ma facendosi soggetto attivo e, seguendo quel principio di autonomia indicato nell’ambito del Titolo V della Costituzione, andando a tutelare una parte significativa ed essenziale del nostro territorio”.

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