MESSINA. Niente concerto di Tiziano Ferro a Messina per il 2021, e quello dell’artista di Latina potrebbe non essere l’unico a non venire più svolto a Messina. Lo comunica Carmelo Costa, patron della Musica da bere srl, agenzia che organizza da anni le esibizioni di grandi artisti al San Filippo di Messina (Vasco Rossi e Negramaro nel solo 2018), secondo il quale “l’Amministrazione Comunale di Messina ufficializza tramite PEC il diniego allo spostamento al 03 luglio 2021 della concessione dello Stadio San Filippo per il concerto di Tiziano Ferro”. E avverte: “una decisione che mette una pietra tombale sulla presenza di grandi concerti a Messina per i prossimi anni”.

Cosa è successo? Costa scrive che il Comune ha comunicato: “con riguardo alla richiesta di rinviare il suddetto concerto …all’anno 2021, corre l’obbligo informare…che il comune ha in itinere la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento in concessione dello Stadio ….lo svolgersi della gara e l’aggiudicazione di essa ad un soggetto terzo che stipulerà con questa stazione appaltante una convenzione per la gestione dello Stadio, …..rendono impossibile per questo Comune assumere vincoli contrattuali per eventi da programmarsi ….nell’anno 2021”

“Motivazioni che appaiono pretestuose e prive di qualunque logica agli occhi di chiunque. A parte le considerazioni su un bando di cui sentiamo parlare da due anni e del quale si continua a non vedere la luce, facciamo notare che già lo schema di tale bando, approvato dal Consiglio Comunale circa un anno fa, prevede in maniera esplicita la riserva al Comune di alcune giornate di utilizzo dell’impianto. Inserire nelle condizioni del pubblico avviso, che avrà certamente tempi lunghi ed esito a dir poco incerto, la garanzia di due Eventi già programmati, con clausole, condizioni ed Entrate da canoni certe e determinate, mantenendo tra l’altro la centralità della Città di Messina nei grandi Eventi negli Stadi nel Sud Italia anche oltre il 2021, renderebbe certo maggiore l’interesse a partecipare alla sua assegnazione”.

A Messina la prossima Estate erano previsti due grandi concerti: Tiziano Ferro ed Ultimo.

“Ciascuno dei due concerti prevede una affluenza vicina ai 40mila spettatori, dà lavoro a oltre 800 lavoratori messinesi per una settimana fra facchini, security e maestranze varie, mentre sono circa 30 le ditte messinesi impegnate nei lavori e ciascun concerto produce oltre 1200 pernottamenti in hotel di Messina, senza contare i cospicui canoni che il Comune incassa per l’affitto dello Stadio. L’indotto sul territorio di questi eventi è stimato in parecchi milioni di euro. E’ nell’interesse della Città perdere tutto questo, soprattutto nella profonda crisi economica che saremo costretti a vivere ad emergenza finita?”, chiede Costa retoricamente.

“Circa il danno erariale che questa decisione comporterà per le casse comunali deciderà la Corte dei Conti: noi non abbiamo né titolo né competenze per esprimere giudizi. E tutto il resto? I lavoratori, le ditte, gli hotel, i ristoranti, l’indotto? E poi non dimentichiamoci del pubblico.  Siamo certi che ciascuno degli 800 lavoratori che sarebbero stati impegnati per due settimane, avrebbero preferito un uovo di Pasqua in meno ma non perdere questa sia pur minima occasione di portare a casa un po’ di soldi”.

“La domanda è: perché tutto questo? Cui prodest? Tanto assurda appare tale decisione, tanto legittimi appaiono i dubbi sulle reali motivazioni su una decisione che mette una pietra tombale sulla presenza di grandi concerti a Messina per i prossimi anni e conseguentemente all’indotto ed al lavoro che questi concerti portano.

Purtroppo, la poca lungimiranza ed il pressappochismo di qualcuno è riuscito a distruggere tutto questo e a fare ritornare Messina un deserto culturale: il suo Stadio non sarà più vestito a festa con i colori della Musica, il suo pubblico dovrà sobbarcarsi centinaia di chilometri per vedere un concerto: ma tutto questo evidentemente è difficile da capire per qualcuno”.

La società Musica da bere srl aveva già proposto ricordo al Tar per l’annullamento della delibera con cui il comune di Messina prorogava al 2021 l’affidamento dello stadio Franco Scoglio

 

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Liliana Maisano
Liliana Maisano
8 Maggio 2020 13:55

E chi ha comprato i biglietti come farà?abbiamo perso i soldi?

messinese stanco
messinese stanco
8 Maggio 2020 16:28

Riapriamo tutto e subito per favorire i contagi, mentre tra un anno andiamo tutti in vacca. Amministrazione pessima. E poi diciamo che “a Messina non c’è niente, eh?”
(e lo dice un non-fan di Tiziano Ferro e Ultimo)