MESSINA. Per decenni, dal 1958 in poi, è stato uno dei fiori all’occhiello della riviera messinese, l’emblema di “una città per la spiaggia” citata dai giornali e dalle riviste di architettura dell’epoca come un esperimento d’avanguardia. Poi, negli anni 2000, il lento e inesorabile tracollo, testimoniato dallo stato fatiscente in cui si trova oggi. 

Un triste destino, quello dello storico Grand Hotel Lido (ex Hotel Giardino delle Palme), che adesso si appresta a risorgere come l’araba fenice grazie al progetto imprenditoriale dalla società Eluele srl, il cui amministratore unico è l’imprenditrice Monica Maria Margherita Fedele, classe 1970, che a dicembre 2017 si è aggiudicata per un milione e mezzo la storica struttura balneare di Mortelle, costituita da beni immobili e mobili su un’area di oltre ventimila metri quadrati.

 

 

Il restyling, in itinere, prevede la demolizione della struttura e la conseguente ricostruzione, fedele al progetto originale, con un ampliamento dell’albergo, la creazione di residence sulla spiaggia al posto delle attuali cabine, e una grande area living con vista su uno dei più bei tramonti dello Stretto: un corpo separato da quello dell’albergo che protrude verso il mare, in perpendicolare, fermandosi appena prima della piscina, a cinque metri d’altezza, con un panorama da mozzare il fiato.

Ma il progetto prevede anche una piscina sulla terrazza, una spa, un bar, un ristorante, una sala eventi e un punto di ristoro “gourmet” all’ultimo piano. Un hotel a 5 stelle che sarà pronto entro due anni e darà lavoro a circa 100 persone. Burocrazia e intoppi permettendo. Il primo step è stato quello di rimuovere le opere (poche) realizzate in difformità dalle precedenti proprietà e gestioni.

Nuovo look anche per la spiaggia e il lido “Aragosta” (che dovrebbe aprire i battenti entro un anno), il cui caratteristico patio d’ingresso verrà valorizzato e restaurato, con il probabile ritorno alla colorazione degli anni ’60: non più arancione ma bianco, che sarà il colore predominante di tutto il plesso.

 

Il panorama che si gode dalla terrazza, con vista sul lago, sul faro e sui due piloni gemelli

 

Perché la demolizione? La scelta, in attesa di tutte le autorizzazioni da parte della Soprintendenza e degli interminabili iter burocratici, aggravati dalla pandemia, è dettata innanzitutto dalle condizioni più che precarie della struttura, ma anche dalla conformazione interna delle camere, non più a norma.

L’hotel, che per decenni è stato un punto di ritrovo per turisti ed autoctoni, fu inaugurato nel 1958 e fu ideato dall’architetto Filippo Rovigo: un progetto per l’epoca avveniristico, caratterizzato da forme sinuose, dalla particolare forma delle finestre (che sarà mantenuta) e da uno spazio esterno dominato dalla grande piscina dalle fattezze di una farfalla. Quello messinese, nelle intenzioni dei progettisti, doveva essere solo uno di nove alberghi da realizzare in Sicilia, collegati da un servizio di aliscafi.

Al netto del necessario ammodernamento strutturale, per mettere la struttura al passo coi tempi, l’obiettivo è comunque quello di mantenere lo spirito e l’identità dell’hotel, ricostruendo “filologicamente” le sue parti più identitarie.

 

 

Nel dettaglio: verrà riconcepita l’altezza dei piani, con una nuova distribuzione interna delle camere (che passeranno dalle 25 attuali alle venture 35) e il plesso verrà ingrandito sul lato destro, con una rifunzionalizzazione della terrazza.

Addio anche a parte delle cabine: al momento sono circa 600, ma molte verranno eliminate per realizzare dei residence ai lati dell’Aragosta. Cambia anche la grande piscina, aperta sia ai clienti del lido che a quelli dell’albergo (che ne avranno una “privata” in terrazza), mentre tutto lo spazio esterno verrà interamente ridisegnato con una nuova disposizioni degli arredi e degli spazi.

 

 

Le vecchie cabine: quelle a “ferro di cavallo” verranno convertite in residence a due piani, senza aumento volumetrico, con la realizzazione di nuove cabine. Quelle sulla spiaggia verranno rimosse

 

 

La splendida Aragosta verrà messa in sicurezza e valorizzata. Cambierà probabilmente anche il colore del tetto. Sotto verrà realizzato un bar

 

 

 

Le piscine. Quella per bambini verrà rifatta. Quella per adulti verrà realizzata probabilmente nell’area centrale

 

Un “braccio” sul mare: verrà mantenuto il primo piano mentre i bungalow al pian terreno verranno soppiantati da un’area living. In itinere anche la valorizzazione della terrazza di pertinenza

 

 

 

 

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