MESSINA. “Consiglieri assenteisti: i rifiuti siete voi”. Non c’è molto da interpretare nello striscione apparso nottetempo a piazza Cairoli, in cui qualcuno ha voluto esprimere il suo disappunto per la questione rifiuti che stancamente si trascina da settimane: c’è da approvare la delibera di affidamento dei servizi di raccolta e spazzamento alla nuova società MessinaServizi Bene Comune, e per una mezza dozzina di volte è caduto il numero legale in aula per… mancanza di consiglieri.

Una situazione che sta esacerbando gli animi: i dipendenti di Messinambiente, la società che cesserà di esistere e della quale la MessinaSevizi prenderà il posto, che vedono il loro posto di lavoro a rischio, i cittadini, che soffrono un servizio di igiene ambientale scandalosamente deficitario, i consiglieri che partecipano alle sedute, messi nel tritacarne insieme a quelli che invece se la fanno alla larga.

A stigmatizzare la situazione ieri è stata la Uil, e anche Cambiamo Messina dal Basso, che dei consiglieri che hanno fatto mancare il numero legale, senza “giustificazione”, ne hanno chiesto la decadenza.

Una situazione di disagio vissuta da tutta la città che qualcuno, stanotte, ha voluto mettere nero su bianco.

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