MESSINA. «Finalmente, dopo anni di inerzia, è stato approvato l’avviso pubblico per la gara di affidamento in concessione d’uso dell’ex Giardino Corallo. Si tratta di una svolta importante per restituire alla città uno spazio culturale che per troppo tempo è stato lasciato in balia del degrado, malgrado i nostri reiterati solleciti». Così, In una nota, i consiglieri comunali del M5S Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco, che già a maggio del 2021, con un’interrogazione, avevano chiesto chiarimenti all’ex Amministrazione sulle sorti dell’area: un luogo in centro città che per decenni ha ospitato manifestazioni, rassegne ed eventi, rappresentando un importantissimo punto di riferimento per migliaia di messinesi. In base a quanto comunicato dal Comune le proposte dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 18.00 del 26/05/2022.

«Dalla revoca della concessione dell’area all’E.A.R. Teatro di Messina, il Giardino è rimasto per anni in stato di abbandono, fra immondizia ed erbacce, anche a causa dei diversi errori nella stesura di un precedente bando di gara pubblicato a Febbraio del 2019. Da allora il Giardino è rimasto chiuso e inaccessibile, in una città troppe volte defraudata dei suoi spazi pubblici. Grazie al commissario Leonardo Santoro, che ancora una volta è dovuto intervenire per mettere una pezza alle mancanze e ai vani proclami dell’amministrazione targata Cateno De Luca, Messina avrà la possibilità di riappropriarsi di un bene fondamentale per la crescita culturale, economica e artistica, che finalmente potrà essere riconsegnato alla cittadinanza», concludono i due consiglieri comunali pentastallati.

La storia del giardino Corallo (qui il servizio di LetteraEmme sulle sue condizioni attuali) negli ultimi anni è stata particolarmente travagliata: a luglio del 2020, infatti, è stata aggiudicata la gara per la concessione, al termine di un paio di anni molto oscuri: ma da allora, complice anche un evento luttuoso, è tutto fermo. L’arena alle spalle del real convitto Dante Alighieri, un anno fa è stata affidata in concessione alla ditta Futura Service di Francesco Fazio, una delle due che hanno partecipato alla gara indetta dal comune per la gestione del bene per cinque anni con possibilità di proroga per altri tre. Francesco Fazio è scomparso alla vigilia di natale del 2020, e la concessione è ferma (e il Movimento 5 Stelle ha chiesto lumi all’amministrazione sul futuro dell’area).

Da anni, il giardino Corallo ha avuto una sorte piuttosto travagliata: ad inizio gennaio 2019, la giunta guidata da Cateno De Luca ha revocato la delibera del 2016 con la quale veniva affidato al Teatro di Messina la gestione dell’area, riprendendone il pieno ed effettivo possesso, con la prospettiva di voler bandire una pubblica manifestazione di interessi per la gestione, che è arrivata a maggio del 2019. Perchè una gara dopo aver tolto la concessione al Vittorio Emanuele?

“E’ opportuno avviare apposita procedura per l’affidamento in concessione dell’area “ ex giardino Corallo, realizzando un duplice risultato, eliminare le spese di gestione, valorizzando al meglio il bene, ed aprire agli operatori economici interessati, al fine di generare un elevamento dell’offerta culturale della città, nonché ad un incremento dell’economia che potrebbe ruotare attorno alla struttura”, si legge nella determina, firmata dal dirigente Salvatore De Francesco, che fissa le modalità di aggiudicazione nella “migliore offerta economica in aumento a partire dalla base d’asta fissata in 7000 euro oltre iva per annualità”. La concessione avrà durata di cinque anni

Il problema è che qualcuno ha fatto confusione, e nei documenti che il Comune ha messo a disposizione per la gara tramite la pubblicazione all’albo pretorio, il capitolato d’oneri per l’affidamento non era quello del giardino Corallo ma quello dell’auditorium del Palacultura di viale Boccetta.

Non solo: Nel disciplinare, poi, alla voce “Canone annuo a base d’asta al rialzo”, la cifra in numeri era di 7000 euro, quella in lettere riportava, testualmente “ottomila”. Per questo, la determina di gara è stata ritirata, ed è stato necessario pubblicarne un’altra, corretta, per poter svolgere la gara. Aggiudicata un anno e due mesi dopo, e da allora ferma. Oggi, la petizione per riaprirlo.

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