MESSINA. La Corte d’Appello di Messina ha condannato a 14 anni Alessandro Cutè e Gianfranco Aloisi, due giovani accusati della sparatoria davanti al M’Ama a luglio del 2017, in cui è rimasta ferita, da un proiettile vagante, una ragazza che in quel momento stava uscendo dal locale.

Rispetto alla decisione del tribunale, in secondo grado le condanne: da 16 anni e 8 mesi ciascuno per tentato omicidio a 14. L’accusa aveva chiesto la conferma della sentenza.

Venerdi 21 luglio, a causa di un diverbio col buttafuori che non li aveva fatti entrare, due ragazzi avevano avvertito che sarebbero tornati con la pistola. Così hanno fatto, alle e alle 2.20 del mattino, hanno esploso 5 colpi di pistola nella litoranea indirizzati verso l’ingresso del M’ama. In quel momento casualmente era stata colpita la 34enne, Tania C., uscita dal locale con la sorella e un’amica proprio in quell’istante. Tre dei 5 colpi di pistola hanno raggiunto la donna, rimasta ferita al fianco e alle gambe

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